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Il sostegno al diritto all'aborto è in calo in alcuni paesi dell'Unione europea

Una manifestazione per il diritto all'aborto davanti alla Corte Suprema a Washington, negli Stati Uniti
Una manifestazione per il diritto all'aborto davanti alla Corte Suprema a Washington, negli Stati Uniti   -   Diritti d'autore  Jacquelyn Martin/AP
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In Europa un numero crescente di persone si oppone al diritto all'aborto. A rivelarlo è un sondaggio condotto da Ipsos MORI, società di ricerche di mercato con sede a Londra, su un campione di 17.500 persone provenienti da 25 Paesi.

Nonostante la maggior parte degli interpellati ritenga che l'aborto dovrebbe essere permesso - il 70%, il 2% in meno rispetto al 2014, quando il sondaggio è stato condotto per la prima volta - il numero di persone favoreli è diminuito in otto nazioni europee.

Germania, Francia e Spagna hanno registrato un calo rispettivamente del 9%, 6% e 5% dal 2014. In Italia il calo è stato del 3% (dal 73% del 2014 al 70% di quest'anno).

Il numero di sostenitori in Europa rimane comunque estremamente elevato, con Svezia (88%), Belgio (87%), Francia (84%), Gran Bretagna, Paesi Bassi e Spagna (83%) in cima alla classifica.

Altri Paesi hanno visto un enorme aumento del sostegno al diritto all'aborto: tra questi Corea del Sud (+20), Messico (+13) e Russia (+10).

Gli Stati Uniti (64%) e il Giappone (66%), sono le uniche nazioni sviluppate nella top 10 dove l'accettazione è più bassa.

Aborto nell'Ue

La maggior parte dei paesi dell'Unione Europea ha legalizzato l'aborto con o senza un periodo di attesa o una consulenza obbligatoria.

Questa pratica rimane illegale solo in Polonia e a Malta, dove sono ancora in vigore leggi molto restrittive.