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Danimarca: la strage dei visoni è illegale

Di Stefania De Michele
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Abbattimento dei visoni in Danimarca
Abbattimento dei visoni in Danimarca   -   Diritti d'autore  METTE MOERK/Mette Moerk memo@vafo.dk
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Sono immagini che hanno scioccato la Danimarca: il tentativo di fuga a cui fa seguito l'immediato abbattimento dell'animale. Quattro giorni dopo l'ordine di eliminare tutti i 17 milioni di visoni d'allevamento a causa di una mutazione del coronavirus, il governo danese è sotto pressione.

È stato infatti accertato che non c'era alcuna base legale per la decisione di uccisione di massa dei visoni. Il primo ministro Frederiksen si è scusata, ribadendo però che la salute umana è una priorità e che la situazione inedita può indurre ad errori. L'opposizione, che ha denunciato l'abuso, chiede anche le dimissioni del ministro dell'Agricoltura Jensen.

Secondo il ministero, questo mercoledì erano già stati uccisi quasi 3 milioni di animali. Il presidente dell'Associazione che riunisce gli allevatori di visoni sostiene che non è più possibile fare un passo indietro e che gli allevatori dovrebbero accettare il risarcimento del governo. Alcuni allevamenti vogliono invece mantenere in vita gli animali da allevamento per garantire la sopravvivenza dell'industria.

La decisione di abbattimento

Nella fattoria degli animali post orwelliana, fuor di metafora, i visoni sono le bestie con meno diritti: allevati per le pellicce, uccisi ora nella grande mattanza deliberata dalle autorità sanitarie danesi per evitare la trasmissione del Covid-19.

15/17 milioni di esemplari - pari al triplo dei cittadini della Danimarca - verranno macellati.
Ad annunciarlo è la premier Mette Frederiksen: gli animali hanno trasmesso una mutazione di Sars-Cov-2 a 12 persone e questo potrebbe minacciare l’efficacia di un futuro vaccino per l’uomo.

È da giugno che il governo danese ha ordinato l’abbattimento progressivo dei visoni. I primi casi di infezione erano stati rintracciati in alcuni allevamenti dello Jutland del Nord e poche settimane dopo il governo ne aveva autorizzato l’uccisione.

A ottobre, il consorzio veterinario danese dello Statens Serum Institut e l’Università di Copenaghen avevano avvertito che “due nuove varianti di Covid-19 provenienti da allevamenti di visoni sono particolarmente preoccupanti”.

Adesso è stata decisa la macellazione totale. Anche se, a cinque mesi di distanza dai primi abbattimenti, non sono ancora chiari i motivi di trasmissibilità del contagio tra uomini e visoni.

MADS CLAUS RASMUSSEN/AFP
Allevamento di visoniMADS CLAUS RASMUSSEN/AFP

In Danimarca le pelli di visone rappresentano circa un terzo delle esportazioni danesi in Cina e valgono intorno a 1 miliardo di euro di export all’anno. Il Paese è infatti il più grande produttore al mondo in questo settore: il Danish Agriculture and Food Council conta circa 1.500 allevatori di visioni che producono quasi 19 milioni di pelli all’anno.