La storia di Miriam, la ballerina che non vuole smettere da danzare

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Di Luca Palamara
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La bambina è stata notata mentre ballava nella Galleria Umberto di Napoli e, appena tutto tornerà alla normalità, le porte della scuola del San Carlo si apriranno per lei

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Miriam ha 8 anni e vuole fare una sola cosa nella vita: danzare. Il lockdown dello scorso marzo ha causato la chiusura di tutte le attività, inclusa la palestra dove Miriam prendeva lezioni di ginnastica ritmica.

Ma questo non l’ha scoraggiata. Il padre di Miriam lavora come portiere in uno dei palazzi storici all’interno della Galleria Umberto di Napoli. È qui che Miriam vive con tutta la famiglia. Un giorno ha deciso che era tempo di uscire fuori e ballare tra passanti e turisti. E da allora non si è più fermata, perché come dice lei stessa:

“Quando faccio ruote, verticali, spaccate, mi sento tipo come una farfalla libera. Vorrei fare la ballerina di danza classica e da grande vorrei diventare maestra di danza classica.”

Miriam ha un corpo gracile che nasconde una passione insopprimibile per la danza e una voglia di libertà che nessuna pandemia o nessun lockdown potrà mai fermare. Nessuno le ha detto in cosa credere o a cosa dedicarsi; danzare è semplicemente quello che fa da sempre, come conferma la madre Angela Colonna:

“Lei ha cominciato a ballare appena ha messo i piedi a terra. Aveva 10 mesi e appena mettevo un po’ di musica, lei cominciava a ballare.”

La passione di Miriam è arrivata alle orecchie della Direttrice del Teatro San Carlo, che ha offerto ai suoi genitori un posto per lei nella prestigiosa scuola di danza del Teatro. Per andare dalla Galleria Umberto, dove Miriam si allena tutti i giorni, al Teatro San Carlo, uno dei più antichi e prestigiosi teatri d’Opera al mondo, basta attraversare la strada e il sogno di Miriam riuscirà a farle fare quei pochi metri, che collegano due mondi all’apparenza così lontani tra di loro. Ma solo all’apparenza, come nota la Direttrice del Teatro San Carlo di Napoli Emmanuela Spedaliere:

“La scuola del San Carlo è la scuola più antica d’Europa. Qui si sono formati tanti ballerini e tante ballerine che poi sono andate a lavorare nei teatri di tutto il mondo. Quindi, è un sogno di tante bambine. Il suo è un sogno particolare perché questo San Carlo ce l’ha di fronte casa sua.”

Miriam dovrà aspettare che le attività del Teatro riprendano il loro corso abituale, che l’emergenza della pandemia finalmente finisca. Ma per lei questo non sarà un problema: il futuro è suo e lei non smetterà mai di danzare.

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