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8mila morti in una settimana: la seconda ondata di Covid-19 miete vittime in Europa

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Praga: scontri fra polizia e manifestanti per le restrizioni anti-Covid
Praga: scontri fra polizia e manifestanti per le restrizioni anti-Covid   -   Diritti d'autore  Petr David Josek/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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La seconda ondata di Covid-19 sta iniziando a sommergere l'Europa. In alcuni paesi il numero di infezioni ha raggiunto o superato quello del marzo scorso. Sono stati superati i 250mila morti, e la settimana scorsa è stata la peggiore in termini di mortalità da metà maggio, con più di 8mila morti in soli sette giorni nel continente europeo.

La Svizzera sta assistendo ad un incremento esponziale delle infezioni: la scorsa settimana è stata superata la soglia dei 3100 contagi giornalieri - in primavera i positivi non erano mai stati più di 1400. Per questo il Consiglio federale ha imposto la mascherina obbligatoria in tutti gli spazi chiusi e alle fermate dei mezzi pubblici, le consumazioni in ristoranti e locali solo da seduti, e il divieto di riunioni con più di 15 persone.

Il Belgio si colloca oggi tra i paesi europei più colpiti dal coronavirus, se si confronta il numero di morti, 10.413 a oggi, con il numero di abitanti, 11,5 milioni. Il numero di casi di positività ha raggiunto ad oggi 222.253. Come i vicini francesi, i belgi devono decidere ora di chiudere bar e ristoranti. Il provvedimento entra in vigore oggi per un periodo di quattro settimane e, come in Francia, c'è un coprifuoco in vigore, ma da mezzanotte alle cinque del mattino.

Praga: scontri tra polizia e manifestanti per le restrizioni anti-Covid

A Praga l'insofferenza per le restrizioni è degenerata in scontri di piazza. La polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere centinaia di manifestanti nel centro cittadino. Una ventina le persone rimaste ferite.

I disordini sono seguiti ad un presidio organizzato nella famosa piazza dell'Orologio da tifosi di calcio e hockey su ghiaccio che contestavano lo stop alle manifestazioni sportive, disposto per fermare i contagi da coronavirus. Il Governo ha deciso la chiusura per tre settimane di scuole e locali.

Il Paese, che conta 10 milioni e 700mila abitanti, sta registrando il più alto numero di contagi in Europa in rapporto alla sua popolazione. I nuovi casi di positività al virus giornalieri sono stati oltre 11.100.

In Italia niente coprifuoco

Nel Governo italiano ha vinto la linea morbida sulle nuove misure anti-Covid: niente didattica a distanza nelle scuole, niente coprifuoco notturno sul modello francese. Domenica sera sono state rese note le misure del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Ristoranti e locali notturni potranno restare aperti fino alle 24, ma con gli avventori seduti al tavolo in numero massimo di sei. I sindaci potranno chiudere alle 21 strade o piazze a rischio movida incontrollata. Restano aperte palestre e piscine, si rivaluterà la situazione fra una settimana.

Giuseppe Conte, in una conferenza stampa in tarda serata, ha ammesso che il numero dei contagi è preoccupante - 11.705 nelle ultime 24 ore, 69 i decessi - ma l'economia italiana non può permettersi un altro lockdown.

Germania: un tibunale blocca il coprifuoco notturno a Berlino

In Germania , dove nel fine settimana si sono superati i 7800 contagi, il coprifuoco in tutto il paese dalle 23 alle sei sta scatenando l'ira dei gestori dei locali. Tuttavia a Berlino un gruppo di ristoratori ha vinto il ricorso contro questa imposizione. Un tribunale ha giudicato il provvedimento governativo sproporzionato, dando ragione ai ricorrenti che sostenevano come la misura non impedisse assembramenti in altre aree della città. Rimane in vigore il divieto di vendere alcolici dopo le 23.