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Sondaggio: francesi, tedeschi e italiani pensano che la UE non salvaguardi gli interessi nazionali

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Un momento di sanificazione dei banchi al Parlamento Europeo il 16 settembre scorso in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione di Ursula von der Leyen
Un momento di sanificazione dei banchi al Parlamento Europeo il 16 settembre scorso in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione di Ursula von der Leyen   -   Diritti d'autore  Francisco Seco/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Galoppa l'euroscetticismo in piena emergenza sanitaria e crisi economica. A dirlo è un sondaggio _Euronews _realizzato in ottobre in collaborazione con la società di consulenza britannica Redfield & Wilton Strategies.

Le risposte sul progetto europeo, poste a cittadini di Francia, Italia e Germania, dovrebbero far riflettere qualcuno a Bruxelles.

Per esempio, la maggioranza degli italiani non crede che alla UE stiano veramente a cuore le sorti dell'Italia; sono addirittura di più gli italiani che pensano che Londra se la caverà meglio dopo la Brexit rispetto a coloro che ritengono negativi gli effetti del divorzio.

Non c'è bisogno di dire che anche la Germania si conferma il paese più euroentusiasta di tutti, anche se una maggioranza della popolazione tedesca ritiene che a Bruxelles non si facciano davvero gli interessi di Berlino.

È un dato di fatto che la mancanza di fiducia nelle istituzioni comunitarie trovi terreno fertile nei periodi di crisi economica, e nella capitale belga ci si sta attrezzando per fronteggiare questo ennesimo stress test.

L'anno prossimo sarà decisivo per il futuro dell'Unione europea: le conseguenze della pandemia di Covid-19 pone delle sfide che mettono a rischio la sua stessa esistenza.

Il campione del sondaggio è rappresentato da 1500 persone per Paese, con un margine d'errore del 2-3%. Ai cittadini di questi tre Paesi, e a quelli britannici, è stata inoltre chiesta l'opinione sulla gestione della crisi sanitaria da parte del proprio governo e delle istituzioni europee. Il sondaggio si è infine concentrato sulla crisi climatica.

Le risposte alle domande sulla pandemia e sul clima verranno pubblicate in questi giorni da Euronews.

UE? Scarso entusiasmo degli italiani

Una prima domanda che è stata posta è: se ci fosse un referendum sull'appartenenza all'Unione euroepa, cosa voterebbe? In Italia ha risposto sì al rimanere il 48%, in Francia il 52% in Germania il 64%. I contrari italiani rappresentano il 30%, i francesi il 27%, i tedeschi il 20%. Tutti gli altri hanno detto di non sapere.

Contenti della UE? La maggior parte dei francesi dice di no

Riguardo alla valutazione degli effetti nel proprio Paese conseguenti all'essere parte dell'Unione europea, li ritiene positivi il 35% degli italiani e il 33% dei francesi. Questi ultimi vengono scalvacati di un punto percentuale da chi pensa che per la Francia siano arrivate più conseguenze negative; gli italiani sulla stessa linea sono ben il 34%. Si confermano più filoeuropei i tedeschi: il 47% è convinto di aver ottenuto benefici contro il 22% che la pensa all'opposto.

Il Regno Unito dopo la Brexit starà meglio? Pessimisti solo i tedeschi

La Brexit porterà al Regno Unito benefici sul lungo periodo, anche se non sarà facile nell'immediato? La maggior parte dei tedeschi, il 58% pensa di no, mentre sono più numerosi gli italiani (il 42% contro il 36%) e i francesi (il 38% contro il 30%) che credono di sì. Ottimisti anche i diretti interessati ovvero i britannici (47% contro i pessimisti al 35%).

Istituzioni UE ancora troppo distanti

Le isituzioni europee continuano ad essere sentite troppo lontane, un sentimento che si riscontra anche in Germania. In tutti e tre i Paesi il campione ritiene in maggioranza che l'Unione non salvaguardi al meglio gli interessi nazionali. Ne è convinto il 52% degli italiani, seguito dal 46% dei francesi e dal 42% dei tedeschi.