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Beirut: esplode un deposito di carburante facendo morti e feriti

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Beirut: esplode un deposito di carburante facendo morti e feriti
Diritti d'autore  Bilal Hussein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Quattro persone sono morte venerdì notte a Beirut a causa dell'esplosione di un deposito di carburante e il conseguente incendio in un quartiere densamente popolato della capitale libanese.

Un dramma in più dopo la gigantesca esplosione al porto del 4 agosto scorso. Tra i feriti ci sono anche tre bambini ustionati e diverse persone con sindromi da soffocamento da fumi che sono state portate nel più vicino ospedale.

"Stavamo pulendo la strada, poi improvvisamente un'esplosione molto forte ha scosso il selciato e ci sono stati diversi crolli - ha dichiarato un testimone oculare - Un serbatoio di carburante, diesel o benzina è saltato in aria danneggiando tutte le cose attorno e ha provocato danni alle condutture, c'è stato un fuggi fuggi generale. Non conosciamo ancora i dettagli dei danni. "

I soccorsi

Prontamente accorsi i vigili del fuoco hanno soffocato le fiamme e a poco a poco l'area è stata posta in sicurezza mentre si aiutavano ad uscire all'aperto i residenti rimasti bloccati nei loro appartamenti. Il tenente Ali Najm, dei vigili del fuoco di Beirut, ha parlato di un incendio successivo all'esplosione di un magazzino che stoccava serbatoi di combustibile nel distretto di Tariq al-Jdidé. Non sono ancora chiare le cause che hanno provocato il grave incidente. Secondo i pompieri il proprietario del deposito, che è stato arrestato, gestisce uno di quei servizi di generatori privati ​​che forniscono elettricità ai residenti durante i frequenti blackout giornalieri del Libano.

Un paese in grave difficoltà

In un paese con servizi pubblici inadeguati per non dire inesistenti, già colpito da una crisi economica senza precedenti, l'incidente di venerdì è l'ultimo di una serie nera che affligge il popolo libanese. L'esplosione del gigatesco deposito di nitrato di ammonio il 4 agosto aveva provocato oltre 190 morti e più di 5000 feriti a Beirut ed è stata seguita, 40 giorni dopo, da una ulteriore esplosione di un deposito di carburanti e penumatici sempre al porto.