Le Nazioni Unite hanno chiesto mercoledì a Israele di rilasciare immediatamente i due attivisti della Flotilla e di aprire un’indagine sui “preoccupanti resoconti” secondo cui sarebbero stati gravemente maltrattati. Nel frattempo, morta la madre di Thiago Avila mentre lui è detenuto
Le Nazioni Unite hanno chiesto mercoledì a Israele di rilasciare immediatamente i due attivisti della Global Sumud Flotilla, lo spagnolo Saif Abukeshek e il brasiliano Thiago Avila, sequestrati al largo delle coste di Creta nella notte tra il 28 e il 29 aprile e hanno chiesto di aprire un'indagine sulle "inquietanti testimonianze" di gravi maltrattamenti subiti.
Dal canto suo, il tribunale distrettuale di Beersheba in Israele ha respinto la richiesta di rilascio dei due attivisti confermando la precedente decisione di prorogare la loro detenzione fino a domenica, come riporta il Times of Israel.
Nel frattempo, è arrivata la notizia della morte di Teresa Regina de Ávila e Silva, madre di Thiago Avila. La donna è mancata all'età di 63 anni dopo aver affrontato anni di grave malattia. I familiari di Thiago chiedono con urgenza la liberazione dell'uomo, affinché possa tornare in Brasile per partecipare ai funerali.
Nazioni Unite: "Detenuti senza accuse"
Saif Abukeshek e Thiago Avila, al momento detenuti in una prigione di Ashkelon, erano tra le decine di attivisti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza e intercettata dalle forze israeliane in acque internazionali al largo della Grecia.
"Israele deve rilasciare immediatamente e incondizionatamente i membri della Global Sumud Flotilla Saif Abukeshek e Thiago Avila, che sono stati trattenuti in acque internazionali e portati in Israele dove continuano ad essere detenuti senza accuse", ha dichiarato in un comunicato il portavoce dell'ufficio per i diritti delle Nazioni Unite Thameen Al-Kheetan.
"Non è un crimine mostrare solidarietà e cercare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, che ne ha estremo bisogno", si legge nella nota.
Le navi della Flotilla sono salpate da Francia, Spagna e Italia con l'obiettivo di rompere il blocco israeliano di Gaza e portare aiuti umanitari al territorio palestinese devastato dalla guerra.
I rappresentanti di Avila e Abukeshek hanno accusato le autorità israeliane di maltrattare i due uomini, che sono in sciopero della fame da sei giorni.
Kheetan ha denunciato le "inquietanti testimonianze di gravi maltrattamenti", chiedendo un'indagine e insistendo che "i responsabili devono essere consegnati alla giustizia". "Chiediamo la fine dell'uso da parte di Israele della detenzione arbitraria e di una legislazione sul terrorismo definita in modo ampio e vago, in contrasto con il diritto internazionale dei diritti umani", ha dichiarato.
"Israele deve anche porre fine al blocco su Gaza e consentire e facilitare l'ingresso di assistenza umanitaria nella Striscia palestinese assediata, in quantità sufficiente", ha aggiunto il portavoce.
Il ministro degli Esteri israeliano aveva dichiarato giovedì che gli attivisti intercettati saranno portati in Grecia.
"In coordinamento con il governo greco, i civili che sono stati trasferiti dalle navi della Flotilla alla nave israeliana saranno portati a terra in Grecia nelle prossime ore", ha scritto Gideon Sa'ar in un post su X, ringraziando il governo greco "per la sua disponibilità a ricevere i partecipanti alla missione".
"Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza", ha scritto.
L'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Danny Danon ha definito la flotta di navi "provocatoria".