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Migranti, stop al regolamento di Dublino: l'Ue annuncia nuove regole

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Richiedenti asilo - Grecia
Richiedenti asilo - Grecia   -   Diritti d'autore  ANGELOS TZORTZINIS/AFP or licensors
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Il Regolamento della discordia cadrà: le norme sulle migrazioni, relative alla convenzione di Dublino, che impone di inoltrare la richiesta di asilo nel Paese di prima accoglienza, cambieranno.
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo gli interventi degli eurodeputati riuniti in plenaria. In pratica, l'obiettivo è ridistribuire il peso dei flussi migratori, che sinora gravava quasi interamente sui territori lungo le rotte d'arrivo, nel Mediterraneo e nella cerniera a est dell'Europa.

Dice von der Leyen: "La Commissione presenterà un nuovo patto sulla migrazione. Al centro dell'intesa c'è l'impegno per un sistema più europeo. Posso annunciare che aboliremo il regolamento di Dublino e lo sostituiremo con un nuovo sistema europeo di governance della migrazione. Avrà strutture comuni per l'asilo e per i rimpatri, insieme a un forte meccanismo di solidarietà".

Il sistema attuale non ha solamente moltiplicato le tensioni tra gli Stati membri, ma ha anche alimentato frizioni interne. Dopo il recente incendio nel campo di Moria in Grecia, Angela Merkel ha detto che la Germania accoglierà almeno 1.500 minori non accompagnati.

Questa è la risposta alla Cancelliera di Beatrix Von Storch, esponente della formazione di destra AFD, Alternativa per la Germania: "Abbiamo già accolto centinaia di migliaia di persone, quindi significa ancora di più di quanto ci è possibile. Non possiamo risolvere i problemi del mondo in questo modo. Aiuteremo, sì, dobbiamo farlo. Dobbiamo costruire i campi profughi. Sì, possiamo farlo. Ma dobbiamo smettere di accogliere queste persone perché ce ne sono altri in arrivo".

La crisi migratoria risale al 2015 quando migliaia di persone, in fuga dalla guerra e dalla miseria, sono arrivate alle porte dell'Europa. Da allora i numeri sono diminuiti, ma la deflagrazione politica è avvenuta. Dopo aver fallito nel rendere condivisibile il patto di Dublino , Bruxelles si accinge adesso a ridefinire le regole.