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Extinction Rebellion, oltre 600 persone arrestate a Londra

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AP Photo   -   Diritti d'autore  Yui Mok/AP
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Più di 600 persone sono state arrestate negli ultimi cinque giorni di proteste per la crisi climatica nel centro di Londra, secondo fonti della Polizia.

Il movimento socio-politico Extinction Rebellion, contro i cambiamenti climatici, ha ricominciato a manifestare a pieno regime dopo che le proteste erano state in gran parte sospese a causa della pandemia.

La folla ha marciato su Parliament Square ed organizzato un sit-in di fronte a Buckingham Palace.

Imponenti manifestazioni si sono tenute anche a Copenaghen, in Danimarca, e a Varsavia, in Polonia.

Nel Regno Unito, inoltre, gli attivisti per il clima Extinction Rebellion, un paio di giorni fa, hanno bloccato le strade di fronte a due rotative di proprietà della famiglia Murdoch, a nord di Londra e vicino Liverpool.

Decine di manifestanti si sono sdraiati o si sono incatenati davanti ai cancelli delle tipografie.

L'obiettivo era dare fastidio ai giornali colpevoli di non dare abbastanza spazio ai problemi climatici. Nelle prime ore di sabato è intervenuta la polizia che ha arrestato oltre 70 persone.

Gli attivisti hanno dato il via il primo settembre a 10 giorni di protesta con una marcia verso il Parlamento britannico.

L'anno scorso, sono stati effettuati più di 1.700 arresti durante la ``"rivolta autunnale'' di 10 giorni di Extinction Rebellion, che ha interrotto il traffico e le attività commerciali in diverse parti del Regno Unito.

Le reazioni

Newsprinters, che gestisce le tipografie, ha detto che la protesta è stata un ``"attacco a tutta la stampa libera''.

Il Primo Ministro, Boris Johnson, ha affermato su Twitter che ``"è del tutto inaccettabile cercare di limitare l'accesso del pubblico alle notizie in questo modo''.