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Non solo hippy vegani: in Extinction Rebellion anche allevatori, dottori, ex poliziotti e rabbini

Non solo hippy vegani: in Extinction Rebellion anche allevatori, dottori, ex poliziotti e rabbini
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La protesta dei dottori XR in una foto cortesia di Extinction Rebellion
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Si incollano ai treni della metropolitana, si fanno arrestare di proposito, piantano alberi fuori dal parlamento e provano a paralizzare aeroporti. Parliamo degli attivisti di Extinction Rebellion (XR), un movimento sociale che arriva dal Regno Unito e che utilizza le strategie della lotta non violenta e della disobbedienza civile per attirare l'attenzione sulla crisi climatica.

Forse non tutti sanno che il gruppo - nato nel 2018 e oggi presente in oltre 70 paesi, Italia compresa - è composto da diverse anime: nella sola Inghilterra stanno proliferando infatti piccoli franchise specializzati come XR Doctors, XR Policemen, XR Rainbow, XR Farmers, XR Lawyers e XR Jews (ovvero: dottori, ex poliziotti, comunità LGBTQIA+, agricoltori, avvocati ed ebrei).

Gruppi che condividono le stesse richieste al punto da marciare assieme anche quando, "nella vita reale", le loro idee sembrerebbero inconciliabili: allevatori che fanno fronte comune con gli attivisti vegani, per esempio.

Piccolo passo indietro: cos'è XR

Il movimento è molto attivo a livello mediatico e i suoi attivisti sono incoraggiati a farsi arrestare di proposito come tattica per attirare ancor di più i riflettori sulle azioni di protesta. "Finire in manette è una parte fondamentale della strategia di XR perché mostra quanto sia importante questo tema", le parole dello stratega politico di Extinction Rebellion, Ronan Harrington, intervistato da Euronews. "Le prigioni di Londra sono ormai troppo piene per far fronte alla quantità di persone che viene arrestata", ha aggiunto - anche se questa versione viene contestata dalla Metropolitan Police la quale ha riferito che le carceri locali non hanno raggiunto capacità massima durante l'ultima serie di proteste.

Ad aprile, XR ha paralizzato intere zone strategiche della città di Londra per 11 giorni di fila e la polizia ha effettuato oltre mille fermi. Alcuni manifestanti sono arrivati a spogliarsi in parlamento per richiamare l'attenzione sull' "elefante nella stanza", ovvero la crisi climatica.

L'idea alla base è quella di aprire un dialogo tra cittadini e governi sul clima. Tre sono le richieste principali avanzate al governo britannico:

  • dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ecologica;
  • azzerare le emissioni di gas serra entro il 2025;
  • creazione di un'assemblea civica per la giustizia climatica ed ecologica.

Extinction Rebellion è un'organizzazione decentrata guidata da volontari che incoraggia attivamente le persone ad formare gruppi locali nelle proprie città "a patto che rispettino lo stringente codice di condotta" comune, ci dice uno degli addetti stampa. Le proteste vengono organizzate su larga scala tramite WhatsApp e Telegram. Nel Regno Unito, XR ha avanzato una proposta di legge che incorpora tutte le rivendicazioni.

Attivista XR incollato ad una porta durante una protesta a Londra - Reuters

Poliziotti, medici, avvocati, ebrei: i tanti, piccoli spin-off di Extinction Rebellion

Dagan James, 48 anni, gestisce nell'Hampshire un allevamento di bufali con i metodi dell'agricoltura rigenerativa. Assieme ad un altro gruppo di allevatori e agricoltori, settimana scorsa ha portato un trattore rosa alimentato a biodiesel fin nel cuore della capitale britannica. Fa parte, con una 40ina di professionisti del settore agrario, di XR Farmers: un gruppo mobilitatosi anche per sfidare il pregiudizio che gli attivisti di XR siano solamente "hippy vegani".

"Parliamo con Animal Rebellion, i ragazzi vegani, e collaboriamo con loro. Certo, abbiamo le nostre differenze, ma nell'immediato vogliamo entrambi che il governo agisca per dichiarare l'emergenza climatica e così mettiamo da parte le nostre divergenze", dice James a Euronews. "Abbiamo anche punti di contatto, come il sostegno per una cultura rigenerativa e la condanna degli allevamenti intensivi che dipendono dalla soia: dobbiamo coesistere, troviamo un terreno comune grazie alle rivendicazioni di XR, è la cosa più importante". Al momento, data la piccola dimensione del gruppo, la priorità di XR Farmers è quella di guadagnare proseliti piuttosto che essere di essere ammanettati.

Tra gli insospettabili membri di XR ci sono anche ex poliziotti che mai avrebbero pensato, qualche anno fa, di finire arrestati proprio dai loro ex colleghi. Sono almeno otto, in pensione, e dicono di farlo per i propri figli e per i propri nipoti. Tra loro figurano Richard Eccleston, ex ispettore; John Curran, ex sergente detective della Metropolitan Police, in manette di recente a Waterloo Bridge; e Rob Cooper, sopraintendente capo ora in pensione che fa anche da portavoce al gruppo ambientalista e agente di contatto con la polizia.

Esiste anche il gruppo Extinction Rebellion Jews che accomuna le comunità ebraiche britanniche. In settimana ha fatto notizia l'arresto del rabbino 77enne Jeffrey Newman, della Sinagoga di Finchley, per aver bloccato il traffico nel distretto finanziario di Londra. Uno dei rabbini attivi con XR Jews, Shulamit Morris-Evans, ha dichiarato che "il blocco ebraico" è stato istituito per creare "uno spazio in cui gli ebrei possano sentirsi a casa e a proprio agio [nell'ambito della protesta climatica] e poter usare la propria voce per unirsi alla ribellione".

Ad aprile è nato anche XR Doctors che oggi conta più di 500 membri, per la maggior parte nel Regno Unito. "La protesta climatica è anche un'emergenza sanitaria, riteniamo sia un valore aggiunto vedere la partecipazione di diversi gruppi professionali all'interno di Extinction Rebellion. Mostra che siamo tutti parte di XR, anche i professionisti", afferma Rita Issa, 31 anni, dottoressa londinese dell'NHS. "Durante le ribellioni montiamo una tenda per fare informazione in cui ospitiamo oratori di alto livello, come l'editor della rivista The Lancet. Lavoriamo a stretto contatto con un gruppo di dottori che si occupa solamente di primo soccorso durante le manifestazioni".

Come il resto di XR, il gruppo è decentrato e si riunisce periodicamente online. Le azioni sono organizzate localmente, dalla Scozia fino a Bristol, e convergono tutte "verso il centro del potere, ovvero le capitali" come Londra.

"Quelle mediche sono professioni solitamente conservatrici, ma la consapevolezza sta crescendo", aggiunge Issa. "Nei prossimi mesi incoraggeremo gli organi professionali, come la British Medical Association, a sostenerci dichiarando l'emergenza climatica. Paura di ripercussioni a livello professionale? C'è sempre, speriamo i datori di lavoro e gli organi preposti ci capiscano, ma non c'è alternativa, dobbiamo farlo".

Reuters

Assieme ai dottori ci sono anche gli avvocati (XR Lawyers) e studenti di giurisprudenza. Tra i loro compiti c'è anche quello di aiutare gli attivisti arrestati nonostante questi ultimi ricevano dei rudimenti di formazione legale prima di scendere in strada.

Non poteva mancare infine il gruppo LGBTQIA+ composto in particolare da "migranti, disabili, trans e persone di colore". È nato per "conciliare la lotta per l'uguaglianza con la lotta per la giustizia climatica, riaffermando il messaggio che il cambiamento climatico avrà un impatto più duro sulle minoranze".

Scienziati per Extinction Rebellion a Londra durante una protesta del 14 ottobre 2019 - REUTERS/Henry Nicholls

Correzione. In una prima versione dell'articolo abbiamo scritto erroneamente che XR Jews è collegato con XR Israel: così non è, ci scusiamo con i nostri lettori.

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