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Luna di miele fra Macron e Merkel in Costa Azzurra

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Luna di miele fra Macron e Merkel in Costa Azzurra
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Duetto in Costa Azzurra fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron che ha fatto gli onori di casa a Fort Brégançon, nel Var, cioè la residenza estiva dei grandi di Francia molto apprezzata dall'attuale inquilino dell'Eliseo.

Una politica eccezionale

Nell'angosciosa estate del covid Berlino e Parigi mettono a punto rinnovate armonie consapevoli che "qui si fa l'Europa o si affonda". Ecco perché la Merkel sottolinea in più punti le coraggiose scelte dell'Europa nell'affrontare una crisi pandemica senza precedenti che ha preteso programmi finanziari senza precedenti. "Le scelte vanno attuate col Parlamento europeo, nelle ratifiche nazionali, perché è di cruciale importanza che il denaro sia finalmente disponibile per i necessari investimenti dall'inizio del 2021". Una consapevolezza politica anche questa senza precendenti che ha lo scopo di alimentare la continuità delle istituzioni europee, riacchiappare appena possibile la crescita e dare alle politica estera continentale una sola voce.

La Pax europea in Egeo

Francia e Germania condividono lo "stesso obiettivo" di "sovranità europea" e "stabilità" nel Mediterraneo orientale, alterato non più solo dalla questione dei migranti ma dalle crescenti tensioni tra Grecia e Turchia che nella conferenza in tandem sono viste dal comune sentire nell'obiettivo di arginare l'espansionismo turco e difendere la consorella Grecia. Macron lo fa con la flotta, Merkel implementa le armi della diplomazia. Una complemetarietà che sembra efficace.

Armi francesi, verbo tedesco

"La diplomazia senza linee rosse e presenze a volte militari non esiste, almeno non a lungo, ma la potenza militare senza un percorso diplomatico è controproducente perché conduce solo all'escalation. Bisogna giocare su entrambi i piani ecco cosa facciamo". Ha scandito a chiare note in conferenza stampa Macron.

L'agenda impegnativa

Avanzando verso il volgere dell'estate, l'agenda internazionale è particolarmente impegnativa, non si possono fare errori davanti al protrarsi dell'epidemia di Covid-19, il golpe in Mali (sia Merkel che Macron sostengono l'azione in Mali nel quadro della lotta globale al terrorismo e la condanna francese della sedizione è stata totale), la legittimità della richiesta di democrazia in Bielorussia, la spaventosa crisi umanitaria in Libano che può far sprofondare il paese in una palese dissoluzione, le mezionate tensioni nel Mediterraneo orientale, le prossime scadenze europee con una Brexit dai contorni incerti ed anche minacciosi. Su tutti questi temi Berlino e Parigi condividono un "forte livello di convergenza" e accolgono con entusiasmo la forza che può nascere dal "rinnovato vigore" della "coppia franco-tedesca".

L'Europa alla prova del covid

"Oggi il legame Macron-Merkel è diventato molto forte", ha detto a Le Parisien Clément Beaune, segretario di Stato per gli affari europei, insistendo sulla "necessità di un reale allineamento tra i due paesi". L'importante è che come nelle poderose opzioni anti-crisi pandemica i due paesi sappiamo pensare generosamente anche al resto dell'Europa e a un adeguato futuro per tutti. Francia e Germania ritengono inoltre necessaria una forte collaborazione tra i 27 per far fronte al perdurare della pandemia. Obiettivo comune contenere il virus ma evitare un nuovo confinamento generale.