Santa Sofia: le aziende greche vogliono un "embargo" alla Turchia. Ma ci sono troppi affari in ballo

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Di Cristiano Tassinari
Santa Sofia: le aziende greche vogliono un "embargo" alla Turchia. Ma ci sono troppi affari in ballo
Diritti d'autore  AP/Turkish Presidency

Mentre Atene intensifica la sua attività diplomatica per imporre sanzioni alla Turchia, le aziende commerciali della Grecia pensano ad un boicottaggio del commercio con l'ingombrante vicino.

Il motivo? Sempre a causa della decisione del presidente turco Erdoğan di riconvertire Santa Sofia in moschea, riaperta venerdi scorso.

Problemi, dispute, contese, ma che affari!

Nonostante la secolare animosità tra i due paesi, le relazioni commerciali sono cresciute notevolmente negli ultimi anni.
Le esportazioni annuali della Grecia verso la Turchia ammontano a circa 1,6 miliardi di dollari, ben più di 1,2 miliardi di dollari di importazioni dalla Turchia.

L'ultima parola su questo possibile "embargo" spetta, comunque, al premier Kyriákos Mitsotákis.

La più recente disputa diplomatica tra Grecia e Turchia riguarda l'attività di esplorazione di gas effettuata nei giorni scorsi da una nave turca - scortata da due fregate militari - al largo dell'isola di Kastellorizo, acque greche, ma di fronte alle coste turche.