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Madrid: il famoso mercatino "El Rastro" protesta contro chiusura e spostamento

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Messaggio per il sindaco di Madrid.
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"El Rastro" di Madrid, il più famoso mercatino dell'usato di Spagna, è sul sentiero di guerra.

Mille ambulanti hanno protestato, questa domenica, dopo 5 mesi di chiusura.

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In mille hanno protestato.Euronews.

Spostamento? No, grazie

Il Consiglio Comunale di Madrid ha detto "no" alla proposta dei commercianti per la riapertura almeno della metà delle bancarelle, mantenendo la loro posizione tradizionale. E propone, anzi, un trasferimento lontano da Plaza Cascorro, dove "El Rastro" vive da 300 anni.

"Questa è una storia che va rispettata, sono 40 anni che vendo qui!"
Pedro Santos
Rappresentante delle associazioni de "El Rastro"
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Pedro Santos, rappresentante delle associazioni del mercato.Euronews

"Farci andare via da qui è la morte del Rastro! E conoscendo la storia di questa città, tutto ciò che perdiamo non lo recupereremo più", commenta un altro commerciante.

"El Rastro" si trova nel quartiere di La Latina, nei dintorni della Ribera de Curtidores. Plaza Cascorro è il suo centro nevralgico.
Prima della pandemia, ogni domenica (e nei giorni festivi) circolavano per le sue strade circa 100.000 visitatori.
La proposta del comune di trasferirsi altrove, più lontano dal centro, rappresenta un colpo al cuore e al portafogli dei commercianti

Francisca Gutierrez, una delle commercianti:

"È una rovina perché non abbiamo ricevuto alcun aiuto, qualcuno lavora addirittura per beneficienza".

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"Per noi è una rovina".Euronews

Il giornalista di Euronews, Juan Carlos de Santos, spiega:
"Anche se nei discorsi ufficiali il sindaco José Luis Martínez-Almeida ha promesso di riaprire presto il Rastro qui, nella sua sede storica, tuttavia le strade vuote sono lo specchio di come il mercato dell'usato stia attraversando il suo momento peggiore".

Il mercatino crolla, negozi e piattaforme on-line volano

Secondo i negozi di altre aree che hanno già potuto aprire, le vendite sono diminuite del 70%. Le piattaforme digitali, invece, stanno guadagnando terreno.

Juan Francisco Gonzalez è proprietario di un negozio di oggetti di seconda mano.

"Ci sono collezionisti che acquistano su siti on-line e non l'avevano mai fatto prima. Molto semplice, si acquista direttamente dal venditore, senza nemmeno muoversi da casa. Io ho dovuto adattarmi e aprire anche un'attività di vendita on-line".

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"Ho dovuto aprire una attività di vendita on-line".Euronews

"Un antidoto digitale"

Ormai anche diversi negozi fisici di collezionismo, antichità e seconda mano utilizzano queste piattaforme di scambio e Il mercato on-line si aspetta una rapida ripresa anche per loro.
A trainare è comunque il mondo digitale, aumenta persino la pubblicità.

"Siamo sugli stessi valori di gennaio e febbraio, siamo addirittura superiori del 20% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso", spiega Magalì Rey, Brand Manager di "Milanuncios".

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"Abbiamo guadagnato un 20% di pubblicità rispetto all'anno scorso".Euronews

Aggiunge José Luis Zimmermann, Direttore Generale di Adigital:

"Con tutti i problemi causati dal Covid, sicuramente la vendita a distanza è uno scenario in cui ogni cliente può andare sul sicuro, è un antidoto digitale per qualsiasi crisi economica".

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"Siamo un antidoto alla crisi".Euronews

Il digitale è una dura concorrenza, ma il mercato di "El Rastro" chiede solo di poter riprendere.

Almeno a sopravvivere.