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Ecco com'è andato il primo giorno di riapertura dei bar, pub e negozi a Londra

4 luglio 2020, la movida tra i bar nella zona di Soho a Londra
4 luglio 2020, la movida tra i bar nella zona di Soho a Londra   -   Diritti d'autore  JUSTIN TALLIS / AFP
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Pub, ristoranti, cinema e parrucchieri hanno riaperto i battenti questo sabato in Inghilterra, dopo più di tre mesi di blocco da coronavirus.

Le autorità avevano esortato alla cautela, ma non tutti sembrano aver seguito le misure di distanziamento sociale. Al momento, gli assembramenti con più di sei persone sono ancora vietati in Regno Unito, e la raccomandazione è di stare ad almeno due metri di distanza o di usare precauzioni, qualora ciò non fosse possibile.

Ciononostante, migliaia di londinesi si sono radunati nel famoso quartiere di Soho, riunendosi in grandi gruppi, bevendo e ballando con nella quasi totale assenza di protezioni per il viso e con un distanziamento sociale molto aleatorio,

Rafal Liszewski, direttore di un negozio di Soho, ha espresso preoccupazione per il pienone visto per le strade sabato. "In breve, tutto è andato fuori controllo e dalle 20 alle 21 è stata una vera e propria festa di strada con gente che ballava e beveva", ha detto. "A malapena qualcuno indossava delle mascherine e nessuno rispettava la distanza sociale. Il che, ad essere onesti, con una folla simile in strada era fisicamente impossibile".

La maggior parte dei londinesi, tuttavia, sembra essersi comportata in modo responsabile, secondo la polizia londinese. "La maggioranza dell'opinione pubblica si è attenuta alle linee guida sulla distanza sociale ed è rimasta vigile. Mentre alcune aree erano particolarmente trafficate come Soho e Portobello Road, siamo lieti che non ci siano stati problemi o incidenti significativi nella capitale".

Una storia diversa è accaduta a Southampton, dove il presidente della National Chair of UK's Police Federation John Apter ha detto di aver avuto a che fare con "comportamenti antisociali", aggiungendo che è "chiarissimo che le persone ubriache non possono né vogliono socializzare a distanza". Ha anche sottolineato che gli agenti di polizia sono stati aggrediti in altre aree.

I pub sono stati chiusi alla fine di marzo, quando il Regno Unito ha chiuso per la prima volta a causa della pandemia COVID-19.

Da allora il Paese ha allentato le restrizioni più tardi rispetto ad altri Paesi dopo aver subito la peggiore epidemia in Europa con oltre 280.000 casi e 44.000 morti.

L'allentamento delle restrizioni del sabato ha riguardato parrucchieri, palestre all'aperto e parchi giochi, alberghi, cinema, musei, gallerie d'arte, portici, biblioteche e centri comunitari.

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Un agente di polizia osserva da una posizione elevata mentre i festaioli bevono in strada fuori dai bar della zona di Soho. Londra, il 4 luglio 2020Justin Tallis/AFP

Code si sono formate inoltre fuori dai saloni dei parrucchieri, come accaduto anche in altri paesi all'allentamento dei blocchi.

Diversi pub contattati da Euronews hanno detto di essere molto occupati perché in molti si sono precipitati a festeggiare la riapertura.

Ma altri gestori di pub hanno detto di avere intenzione di riaprire la prossima settimana o più tardi, per non esporre i propri dipendenti ai rischi derivanti dall'improvviso sovraffollamento.

Ellie Grainger, manager del pub londinese The Lyric, ha detto che controllare la fila per l'ingresso ai bagni ( dove l'accesso sarebbe consentito a una sola persona per volte) si stava rivelando difficile.

Frank Augstein/AP Photo
Un uomo si gode la sua prima birra sul posto, al Chandos Arms di Londra, sabato 4 luglio 2020Frank Augstein/AP Photo

Il contingentamento degli ingressi è una delle numerose misure messe in atto dal governo per incoraggiare l'allontanamento sociale.

Le altre includono la tenuta dei tavoli a un metro dagli altri, l'obbligo di indossare mascherine per gli avventori, quando non sono seduti con il proprio gruppo, la pulizia frequente e il lavaggio delle mani.

Chi si reca nei pub dovrà anche lasciare i propri recapiti nell'ambito del sistema Test and Trace del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), in modo che, in caso di conferma di un caso di coronavirus, gli ospiti possano essere ricontattati.

Grainger ha detto che il suo team ha trascorso alcuni giorni di formazione per assicurarsi che le nuove misure fossero messe correttamente in atto. "Non siamo troppo affollati al momento", ha aggiunto sabato pomeriggio, ma ha detto che sarà sempre più affollato.

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Il proprietario Are Kjetil Kolltveit espone dei cartelli con le istruzioni sul distanziamento sociale al Chandos Arms pub di Londra, mercoledì 1 luglio 20Frank Augstein/AP Photo

"Sembra normale ma non è normale", ha detto Chris Johnson, un manager dell'High Cross Pub di Tottenham. "Penso che tutti siamo sollevati di questa riapertura, ma tutti sono anche preoccupati".

Johnson ha detto che la sua equipe ha trascorso quasi due settimane per prepararsi alla riapertura, aggiungendo che la maggior parte degli ospiti di sabato scorso si sono seduti all'esterno perché c'erano pochissimi posti disponibili dentro. Il pub ha aperto a mezzogiorno e ha detto che il ritorno è stato in gran parte rilassato e senza file.

Si tratta di una riapertura perlopiù scaglionata, con diversi pub che hanno scelto ditirar su le serrande più tardi del 4 luglio.

Young's è un gruppo che gestisce 200 pub e hotel in tutto il paese e ha in programma di riaprire a partire da lunedì 20 luglio.

"Attualmente stiamo ancora recependo per bene le linee guida aggiornate del governo per quanto riguarda la riapertura del settore alberghiero; e non vediamo l'ora di riaccogliervi responsabilmente a partire da quella data", ha detto la società in un comunicato.

Anche i parrucchieri hanno visto file formarsi fuori dai loro saloni, dato che molte persone si sono presentate per il primo taglio di capelli da quando il blocco è iniziato, a marzo.

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clienti in fila fuori da Northfields Barber mentre riapre dopo 3 mesi di chiusura. Londra, sabato 4 luglio 2020.Frank Augstein/AP Photo

Alba Daja, che gestisce la sezione femminile di Northfields Barber, ha detto di essere "un po' ansiosa" riguardo a questo rientro al lavoro, riferendo che i clienti hanno dovuto fare la fila fuori perché nessuno poteva aspettare in negozio.

"Non è così affollato come pensavamo", ha detto Daja, aggiungendo che ci è voluto molto tempo perché la squadra mettesse in atto nuove misure, che includono il distanziamento all'interno del negozio, l'uso delle visiere e l'aumento della pulizia.

Le riaperture in Inghilterra stanno iniziando dal momento che la trasmissione del virus è diminuita in modo significativo, ma i funzionari hanno avvertito che l'allentamento delle regole potrebbe portare comunque dei rischi.

Anche se il premier Boris Johnson ha incoraggiato la gente ad andare nei pub, ha anche avvertito tutti di continuare a prendere le distanze.

"Abbiamo lavorato duramente e insieme abbiamo salvato molte vite. Rispetta le regole questo fine settimana, tieniti lontano dagli altri e lavati le mani più volte al giorno", ha twittato Johnson.

Molti esperti hanno detto che, se la regole dei due metri di distanza dovesse essere ingorata, e se i bar dovessero riaprire tutti contemporaneamente, si rischierebbe una seconda ondata.