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Covid-19: gli strani contagi negli USA costretti a rivedere la politica di de-confinamento

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Covid-19: gli strani contagi negli USA costretti a rivedere la politica di de-confinamento
Diritti d'autore  Wilfredo Lee/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Negli Stati Uniti di fronte a oltre 40 mila nuovi di infezione da covid al giorno, molti Stati fanno retromarcia di fronte alle aperture. E malgrado la Casa Bianca continui a ribadire che la situazione sia meno drammatica rispetto alla scorsa primavera, gli esperti mettono in guardia.

Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive nonché membro della task-force della casa Bianca per il coronavirus ripete senza sosta di non abbassare la guardi ae di continuare a mettere in pratica i gesti barriera:

"In alcune aree del Paese la situazione procede molto bene, sono state seguite in modo preciso le prescrizioni del governo, le riaperture avvengono in modo cauto. In altre aree invece ci troviamo di fronte a problemi più seri".

Texas e Florida hanno decretato nuove restrizioni venerdì di fronte alla recrudescenza del virus.

Il caso del Texas con i suoi 29 milioni di abitanti è uno dei più emblematici, lo Stato è stato uno dei primi a ordinare la fine del confinamento, il 1 maggio, e già il 22 maggio tutti i i locali erano aperti.

Novemila casi registrati in Florida questo venerdì, anche qui si paga la fretta di assecondare la voglia di tornare alla normalità.

Situazione da tener sotto controllo anche in California e Arizona. Denunciando il numero di nuovi casi, il vice presidente Mike Pence ha comunque rassicurato gli americani, tutti i nuovi focolai sono sotto controllo.