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Contagi nel tennis: anche Djokovic è positivo

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Contagi nel tennis: anche Djokovic è positivo
Diritti d'autore  Tutti insieme appassionatamente. Anche troppo. (Zvonko Kucelin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved)
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Tutta colpa di Djokovic, questa ondata di contagi nel mondo del tennis?

Nole Djokovic, 33 anni, n. 1 al mondo, è infatti il quarto giocatore ad essere risultato positivo al Coronavirus dopo aver giocato prima a Belgrado e poi di nuovo lo scorso fine settimana a Zara, in tornei-esibizione benefici organizzati dallo stesso Djokovic.
Anche la moglie Jelena è risultata positiva.

"Appena arrivati a Belgrado siamo andati a fare il test. Il mio risultato è positivo, proprio come quello di Jelena, mentre i risultati dei nostri figli sono negativi", ha dichiarato quest'oggi Djokovic.

Il tennista serbo, uno dei più grandi della sua generazione, è stato criticato per aver organizzato il torneo di Belgrado e per aver portato in Serbia e Croazia giocatori provenienti da altri paesi nel bel mezzo della pandemia.

Nei tornei organizzati in Serbia e in Croazia non sono state osservate le necessarie misure di distanziamento sociale.

Il torneo "Adria Tour" avrebbe poi dovuto continuare in Montenegro e concludersi a Banja Luka, i Bosnia-Erzegovina.

Gli altri tennisti contagiati

L'altro tennista serbo Viktor Troicki ha dichiarato che a lui e alla moglie incinta è stato diagnosticato il virus.
Il n. 19 del mondo, il bulgaro Grigor Dimitrov, tre volte semifinalista del Grande Slam, aveva già ammesso domenica di essere risultato positivo.
Il quarto giocatore a cui è stato diagnosticato il Covid-19 è Borna Ćorić (33° nella classifica ATP), che ha giocato contro Dimitrov sabato a Zara.

Djokovic è stato l'organizzatore dell'Adria Tour, una serie di eventi iniziati a Belgrado e poi continuati a Zara, con la finale del torneo in terra croata non disputata proprio per le prime avvisaglie di contagi "tennistici".

"Abbiamo organizzato il torneo nel momento in cui il virus si era indebolito, credendo che le condizioni per ospitare le partite fossero ormai di completa sicurezza.

Purtroppo questo virus è ancora presente ed è una nuova realtà che stiamo ancora imparando ad affrontare e a conviverci".
Nole Djokovic
33 anni, tennista serbo, numero 1 al mondo

A Belgrado, almeno 4.000 spettatori hanno preso parte al torneo e gli stessi giocatori sono stati fotografati insieme in una discoteca della capitale serba.
Nei giorni dell'evento, Djokovic si era anche cimentato in partite di basket con i colleghi tennisti. Certo non mantenendo le distanze di sicurezze...

"Adria Tour", un torneo benefico

Per correre ai ripari, sul suo sito Internet Djokovic ha scritto che rimarrà in autoisolamento per 14 giorni e si è scusato con tutti i colleghi che si sono infettati a causa dei due tornei.

Partita di basket improvvisata tra Djokovic e Zverev. (Zvonko Kucelin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved).

Sasha Zverev, Marin Čilić e Andrey Rublev, che hanno giocato nell'Adria Tour, sono risultati negativi, ma hanno deciso che ora si auto-isoleranno per due settimane.

"Tutto quello che abbiamo fatto nell'ultimo mese, l'abbiamo fatto con cuore puro e intenzioni sincere. Il nostro torneo ha significato unire e condividere un messaggio di solidarietà in tutta la regione balcanica", ha dichiarato Djokovic, cercando di giustificare la sua presenza ai tornei. Djokovic ha aggiunto che l'obiettivo dei tornei-esibizione era quello di aiutare i giocatori del sud-est dell'Europa, che sono stati privati dei tornei professionistici durante il lockdown.

"Tutto è nato con un'idea filantropica, quella di indirizzare tutti i fondi raccolti verso le persone bisognose e mi ha scaldato il cuore vedere come tutti i colleghi abbiano risposto con forza ed entusiasmo", ha aggiunto Djokovic.

La stagione ufficiale del tennis mondiale riparte il 14 agosto e gli US Open - di cui Djokovic ha vinto già tre edizioni - sono in programma dal 31 agosto al 13 settembre, nonostante alcuni giocatori abbiano espresso preoccupazione per il viaggio a New York.

Una parte della dichiarazione di Djokovic pubblicata sul suo sito.