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Covid-19: l'Europa si prepara a riaprire le frontiere esterne

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Covid-19: l'Europa si prepara a riaprire le frontiere esterne
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Riaperture frammentate

L’Europa è pronta a riaprire i confini esterni. Dopo la chiusura della frontiere interne ed extra-europee a marzo, Bruxelles afferma che le restrizioni possono finalmente allentarsi e che è pronta a ripartire.

La Commissione chiede agli stati membri di revocare le restrizioni per quei paesi con uno status epidemiologico simile o migliore dei loro, in modo da poter prendere decisioni coordinate in tutta Europa. L'obiettivo è quello di stabilire un approccio comune per revocare progressivamente le restrizioni, dal primo luglio in poi.

Tuttavia, visto che la situazione sanitaria in alcuni Paesi terzi è ancora critica, Bruxelles non propone una revoca generale delle restrizioni, ha spiegato la commissaria Ue, Ylva Johannson.

"Non è ancora possibile revocare tutte le restrizioni generali e per tutte le frontiere esterne dell'Unione europea, ma siamo arrivati al punto in cui dobbiamo ricominciare gradualmente a riaprire i confini".

Spinge inoltre per riaprire ai Balcani e per coloro che viaggiano per studio e per quei lavoratori extracomunitari altamente qualificati.

“Vogliamo adottare queste misure in modo da proteggere la salute e allo stesso momento permettere agli europei di vedere i propri cari che sono lontani. Vogliamo inoltre permettere alle persone di tornare a lavorare. Tutto ciò deve essere fatto in modo coordinato ed è quello che chiedono anche gli Stati membri. Prevedo che portare avanti questo approccio coordinato sarà abbastanza difficile”, continua Johansson.

Ai governi nazionali l'ultima parola

Tuttavia, si tratta di semplici raccomandazioni: le decisioni finali saranno prese dai governi nazionali, che fino ad oggi hanno agito in maniera autonoma in questa crisi, perseguendo i loro interessi nazionali.

"Le restrizioni alle frontiere esterne possono essere allentate solo quando anche le restrizioni interne saranno revocate, in modo che i due processi siano collegati. L’UE deve garantire che gli Stati membri agiscano in maniera coordintata- spiega Alberto Alemanno, professore di diritto europeo presso l'HECS a Parigi.- La Commissione europea sta facendo molta difficoltà in questo senso, perché ha presentato una tabella di marcia con una serie di criteri da cui gli Stati membri si stanno sistematicamente allontanando".

Altra buona notizia: anche la Grecia da lunedì aprirà agli italiani. Il ministro Dendias, che ringrazio per la serietà...

Publiée par Luigi Di Maio sur Mardi 9 juin 2020

Frontiere interne abolite dal 15 giugno

Per quanto riguarda le frontiere interne, invece, Commissione europea raccomanda a tutti gli Stati che aderiscono a Schengen di revocare i controlli alle frontiere interne entro il 15 giugno e di prolungare la restrizione temporanea sui viaggi non essenziali nell'Ue fino al 30 giugno.

L'Europa ha bisogno di riaprire i suoi confini per aiutare a rimettere in sesto l'economia, ma restano molte domande su come e quando si tornerà alla normalità e soprattutto se le semplici raccomandazioni di Bruxelles saranno sufficienti.