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La nuova "normalità" della vita con il Covid-19 in 10 foto

Un uomo con il viso parzialmente coperto da una mascherina, fuma una sigaretta a Pamplona (Spagna). 02/05/20
Un uomo con il viso parzialmente coperto da una mascherina, fuma una sigaretta a Pamplona (Spagna). 02/05/20   -   Diritti d'autore  AP Photo/Alvaro Barrientos
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Le restrizioni imposte in tutto il mondo per rallentare la diffusione del Covid-19 - che ha già colpito almeno 3.600.000 di persone, uccidendone oltre 250.000 - si stanno allentando in alcune aree, permettendo alla popolazione di ritornare a una vita QUASI normale. Sì, perché, almeno per qualche tempo, la normalità che conoscevamo prima di questo inizio 2020, sarà solo un ricordo.

In Italia, ad esempio, da questo lunedì è iniziata la cosiddetta Fase 2, con il Dpcm 26 aprile, con la possibilità delle visite a famigliari e congiunti - che vivono però nella stessa Regione -, la ripartenza di diverse attività produttive e industriali, la riapertura di parchi e giardini pubblici, ma con l'uso obbligatorio delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico. Cose inimmaginabili fino a un paio di mesi fa.

Nel capoluogo campano (come vedete nella foto qui sotto) i napoletani si proteggono con l'uso delle mascherine per fare la spesa in un negozio di frutta e verdura. Da lunedì anche bar e ristoranti sono aperti, ma solo per il servizio d'asporto.

AP Photo/Andrew Medichini

Oltreoceano, invece, la metropolitana di New York, famosa in tutto il mondo per il suo servizio notturno, ha iniziato a chiudere dall'1:00 alle 5:00 del mattino, per permettere la pulizia di treni e stazioni. Ciò significa che la polizia e gli addetti alla pulizia dei treni ogni notte controllano i vagoni e le stazioni della metro, da sempre rifugio per i senzatetto della città, ancor di più durante la crisi sanitaria.

AP Photo/John Minchillo

Restando negli Stati Uniti, ma in Kansas, a Overland Park, il mercato locale si è spostato in un parcheggio più ampio, per permettere ai propri clienti di poter fare acquisti, ma in tutta sicurezza, rispettando le distanze.

AP Photo/Charlie Riedel

In Iran - uno dei Paesi asiatici più colpiti, anche se le cifre ufficiali sono "falsate" per gli esperti - si piangono le vittime del nuovo coronavirus. Nella foto qui sotto, i parenti di un defunto piangono all'ingresso di un cimitero, alla periferia della città di Babol, nel nord del Paese. Le donne indossano tutte una mascherina e alcune di loro portano dei guanti.

AP Photo/Ebrahim Noroozi

E' cambiato anche il lavoro degli addetti alle pompe funebri. Nella foto qui sotto, due "becchini" francesi, in una camera mortuaria di Parigi, mentre preparano le spoglie di una donna di 105 anni, morta per Covid-19. In molti Paesi, i corpi delle vittime del coronavirus, non sono più rivestiti con abiti scelti dalla famiglia o truccati. Vengono sigillati in sacchi appositi a doppio strato, sepolti o cremati, indossando semplicemente i camici che portavano in ospedale, per evitare il contagio. E' negata loro una cerimonia funebre con i parenti, che spesso dovranno imparare a gestire il lutto in modo diverso.

AP Photo/Francois Mori

E molte delle famiglie che non possono permettersi economicamente un funerale o una sepoltura "ordinari", devono accettare che i loro cari vengano sepolti in fosse comuni. Come accade in Brasile. Qui sotto, una fossa comune presso il cimitero di Vila Formosa, a San Paolo.

AP Photo/Andre Penner

Tante le rivolte scoppiate nelle prigioni mondiali durante la pandemia, contro le autorità, ree secondo i detenuti di non fare abbastanza per prevenire la diffusione del virus all'interno delle carceri. Tanti i morti, a causa del Covid-19, ma non solo. Nella foto qui sotto, i carcerati del penitenziario Miguel Castro Castro, a Lima, in Perù sono riuniti intorno ai cadaveri di due detenuti, durante una rivolta. Secondo l'agenzia penitenziaria peruviana, sono diversi i morti - per cause ancora sotto inchiesta - nella prigione.

AP Photo/Rodrigo Abd

Scene comuni, che ci arrivano da tutto il globo, di strade che vengono disinfettate e sanificate, come quella qui sotto. Dei pompieri spruzzano disinfettanti, a Taguig, nelle Filippine.

AP Photo/Aaron Favila

Più tamponi vengono fatti, più persone positive si trovano e isolano, più verrà contenuta la diffusione del virus. A Johannesburg, in Sud Africa, una donna controlla l'elenco delle persone che devono sottoporsi al test per il Covid-19 e a quello per HIV e tubercolosi.

AP Photo/Jerome Delay