SpaceX di Elon Musk ha raccolto 75 miliardi di dollari, valutazione di 1.780 miliardi e titolo in forte rialzo all’esordio
Venerdì è arrivato il giorno che Wall Street attendeva da mesi: SpaceX, il gruppo aerospaziale controllato da Elon Musk, ha debuttato al Nasdaq con la più grande offerta pubblica iniziale (IPO) nella storia dei mercati finanziari.
In un intervento prima dell’apertura delle contrattazioni a New York, Musk ha dichiarato che l’obiettivo di SpaceX è "trasformare la fantascienza in realtà".
Il titolo, che negozia con il ticker SPCX, ha aperto a 150 dollari, oltre il 10% sopra il prezzo di collocamento fissato a 135 dollari, e dopo pochi minuti di scambi aveva già superato quota 160 dollari.
Giovedì la società ha confermato di aver collocato 555,6 milioni di azioni di Classe A a 135 dollari ciascuna, per una capitalizzazione implicita di circa 1.780 miliardi di dollari (1.540 miliardi di euro) e una raccolta complessiva di 75 miliardi di dollari (64,5 miliardi di euro), superando il primato detenuto dall’IPO di Saudi Aramco da 29,4 miliardi di dollari (25,4 miliardi di euro), rimasto imbattuto per quasi sette anni.
Attualmente soltanto tra il 3% e il 4% del capitale sociale di SpaceX è flottante sul mercato.
La società aveva inizialmente riservato fino al 30% dell’offerta agli investitori retail, di cui il 10% destinato agli investitori europei, ma la quota finale è stata ridotta al 20%. Le opzioni sul titolo SPCX dovrebbero iniziare a essere negoziate dalla prossima settimana.
Il collocamento avvicina inoltre Elon Musk alla possibilità di diventare il primo individuo al mondo con un patrimonio superiore a 1.000 miliardi di dollari.
Secondo Forbes, prima dell’IPO la sua partecipazione in SpaceX, stimata intorno al 42% del capitale, valeva circa 500 miliardi di dollari (435 miliardi di euro). Alla valutazione implicita del collocamento, tale quota raggiunge circa 690 miliardi di dollari (600 miliardi di euro), con un incremento di quasi 190 miliardi di dollari (165 miliardi di euro) che porta il patrimonio dell’imprenditore vicino alla soglia dei 1.000 miliardi di dollari (870 miliardi di euro).
Insieme a Musk, anche migliaia di dipendenti di SpaceX stanno beneficiando della quotazione, con molti che vedono il valore delle proprie stock option e partecipazioni crescere significativamente.
La quotazione consentirà inoltre a milioni di risparmiatori di ottenere un’esposizione indiretta a SpaceX, poiché la società dovrebbe essere inclusa a breve nei principali indici azionari. Ciò comporterebbe acquisti automatici del titolo da parte dei fondi passivi che replicano tali benchmark.
SpaceX dovrebbe entrare nel Nasdaq-100 in meno di un mese, anziché attendere il consueto periodo che può estendersi fino a un anno.
In base alla nuova procedura di inclusione accelerata introdotta dal Nasdaq a maggio, le società di nuova quotazione possono essere valutate per l’ingresso nell’indice già dal settimo giorno di negoziazione. La selezione avviene sulla base della capitalizzazione di mercato e della posizione relativa rispetto agli altri componenti dell’indice.
Per dimensioni, SpaceX rientra già tra le prime dieci società del Nasdaq-100.
Tra le modifiche regolamentari più rilevanti figura anche l’eliminazione del requisito che imponeva un flottante minimo pari al 10% del capitale.
Gli analisti stimano che i fondi indicizzati al Nasdaq-100 dovranno acquistare azioni SpaceX per almeno 7 miliardi di dollari (6 miliardi di euro) in prossimità dell’inclusione nell’indice, generando una significativa domanda tecnica.
SpaceX soddisfa inoltre i requisiti per l’ingresso nei Russell US Equity Indexes e nella famiglia di indici FTSE Global Equity Index, grazie alle nuove regole di inclusione accelerata introdotte da FTSE Russell.
L’S&P 500, invece, non prevede un meccanismo analogo.
All’inizio di giugno, S&P Dow Jones Indices ha confermato il mantenimento del requisito di almeno 12 mesi di storico di quotazione e del criterio di redditività basato sui principi contabili GAAP. Di conseguenza, SpaceX non potrà essere inclusa nell’indice prima della metà del 2027.
La situazione resta in evoluzione e l’articolo sarà aggiornato con eventuali nuove informazioni.
Questo articolo non costituisce una raccomandazione di investimento. Prima di investire, è opportuno svolgere le proprie valutazioni e considerare la propria situazione finanziaria e il proprio profilo di rischio.