Der Spiegel ha raccontato la storia della tedesca Claudia Wuttke, e il caso ricorda la vicenda di Gisèle Pelicot: . L'ex compagno l'avrebbe sedata, ripetutamente violentata e filmata. Ora Wuttke si batte contro i tempi di prescrizione per i casi di violenza sessuale in Germania
Secondo un’inchiesta giornalistica, la scrittrice e agente letteraria di Amburgo Claudia Wuttke sarebbe stata per anni vittima, a sua insaputa, di abusi sessuali e stupri da parte di un ex partner.
Secondo il suo racconto, la scorsa estate ha ricevuto una telefonata dalla polizia criminale di Lüneburg, che le ha chiesto di presentarsi per visionare del materiale. Lì, senza alcun preavviso, le sarebbero stati mostrati screenshot di video: in totale 67 episodi di stupro ai suoi danni, attribuiti al suo ex partner e distribuiti su un arco di 16 anni.
Il materiale video sarebbe stato scoperto su un computer sequestrato. Documenterebbe presunte aggressioni sessuali, in cui Wuttke ha gli occhi chiusi e appare stordita. L’ultima registrazione risalirebbe al 2021.
L’avvocato dell’ex partner di Wuttke, secondo quanto riportato, ha rifiutato di commentare le accuse, richiamandosi alla "tutela del segreto professionale". Wuttke, che tra l’altro lavora come autrice con lo pseudonimo Sia Piontek, afferma di non aver saputo nulla dei presunti fatti. È convinta di essere stata drogata.
Prescrizione di cinque anni per il reato di stupro in Germania
Rivolgendosi all’opinione pubblica, la scrittrice vuole richiamare l’attenzione su una lacuna della legge tedesca: 65 dei presunti stupri risultano già prescritti, per cui finora solo due casi sono stati ammessi in tribunale. L’idea che numerose accuse potessero rimanere impunite per lei era inaccettabile, ha dichiarato all’emittente tedesca NDR.
Secondo la Procura di Amburgo, non è possibile dimostrare in modo inequivocabile che durante i fatti Wuttke si trovasse in una condizione di totale indifesa, circostanza che avrebbe potuto allungare il termine di prescrizione.
Solo l’ultimo presunto episodio documentato nelle registrazioni risale a meno di cinque anni fa e, secondo la normativa vigente, non è quindi prescritto. Su un altro caso le indagini sono ancora in corso, perché vi sarebbe stato l’uso di uno "strumento pericoloso", una mazza da baseball. Anche questo potrebbe comportare un termine di prescrizione più lungo.
Prima del 2016 la grande coalizione di governo aveva inasprito il diritto penale in materia di reati sessuali, riducendo però allo stesso tempo il termine di prescrizione per lo stupro da venti a cinque anni. La senatrice alla Giustizia di Amburgo, Anna Gallina (Verdi), chiede ora una nuova riforma. Un termine di prescrizione così breve può comportare che i reati non siano più perseguibili penalmente, ha spiegato Gallina. In questo modo si svuota di senso la finalità di tutela della legge, perciò è necessaria una modifica normativa.
La Procura di Amburgo ha ora riaperto il caso Wuttke. Il processo sui due episodi non ancora prescritti dovrebbe iniziare a breve.