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Covid-19, Italia: calano i morti, mai così pochi da metà marzo

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Covid-19, Italia: calano i morti, mai così pochi da metà marzo
Diritti d'autore  Antonio Calanni/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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260 morti nelle ultime 24 ore. Rimarrà scritta sugli annali dell'anno del coronavirus, la data del 26 aprile quando per la prima volta da metà marzo gli italiani attaccati alla tv per il consueto bollettino della protezione civile hanno sentito di un numero di vittime sotto le 400 e sotto le 300. Stabili i contagi (2324). A livello regionale risalgono i casi positivi in Lombardia: 920 in un giorno, rispetto ai 713 del giorno prima.

Il saldo tra dimessi e nuovi ricoverati è positivo con 161 ricoveri in meno nei reparti Covid-19 ordinari e 93 ricoverati in meno in terapia intensiva.

Ancora tante sono le famiglie in lacrime come troppi sono i contagi a Milano ma i numeri, insieme al profilarsi della ripresa, aiutano a sperare.

Da domani via a molti cantieri pubblici e ai distretti strategici per l'export in tutto il Paese, dal 4 maggio via alla fase 2 con graduale ripresa, in sicurezza, da qui a un mese, di quasi tutte le attività produttive. Permesse le visite tra parenti se nella stessa regione. La scuola però no, riaprirà a settembre. (Qui tutti i dettagli)

Anche in Francia calo delle vittime quotidiane

In Francia l'andamento dell'epidemia è simile all'Italia; anche nell'esagono oltre 20 mila morti, 22856, finora, 242 nelle ultime 24 ore, circa 120 in meno rispetto al giorno prima: martedì alle 15 il governo presenterà alla camera la fase due che comincerà l'11 maggio; ma negli ultimi due weekend le vie di Parigi sono apparse affollate, la distanza fisica spesso un miraggio. Polemiche sulla ripresa scolare l'11 maggio, le cui modalità non sono ancora chiare.

Negli Stati Uniti New York torna a un numero delle vittime pari a prima dell'impennata

Negli Stati Uniti le vittime nelle ultime 24 ore le vittime sono state oltre 1100 in meno rispetto al giorno prima. A New York se ne contano 367 , il governatore Anrew Cuomo nota che "Siamo tornati al numero del 31 marzo, prima che iniziasse questa drammatica crescita del contagio. Osserviamo attenti e ci facciamo una domanda importante: quanto velocemente diminuirà il numero dei casi?". Insomma l'ultima parola non è affatto detta, del domani non c'è certezza ma se la curva epidemica lo consentirà lo stato di New York dal 15 maggio, forse al nord dove ci sono meno casi anche prima, inizierà la fase 2.

Certo il rischio di nuove ondate è sempre lì, tanto più che il confinamento spesso è un invito. Così è capitato che nel weekend le spiagge della California si riempissero di persone tanto che le autorità hanno dovuto chiudere alcuni parchi. Gli Stati Uniti lo ricordiamo restano il Paese in assoluto più colpito con 1330 morti nelle ultime 24 ore e oltre 55mila in totale, mentre il numero dei contagiati sfiora il milione (987.000).