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Coronavirus: come funziona SURE, lo strumento finanziario dell'Ue per aiutare i lavoratori

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Coronavirus: come funziona SURE, lo strumento finanziario dell'Ue per aiutare i lavoratori
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Tra gli strumenti finanziari proposti dall'Unione europea per rispondere alla crisi causata dal coronavirus c'è SURE, acronimo di Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency (Sostegno per mitigare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza).

Come si legge sul sito della Commissione europea SURE "fornirà assistenza finanziaria per un totale di 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti, concessi dall'Ue agli Stati membri a condizioni favorevoli". Non ci sono dotazioni prestabilite per i singoli Stati membri.

I prestiti, a condizioni favorevoli, "aiuteranno gli Stati membri ad affrontare aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell'occupazione: nello specifico, concorreranno a coprire i costi direttamente connessi all'istituzione o all'estensione di regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e di altre misure analoghe per i lavoratori autonomi introdotte in risposta all'attuale pandemia di coronavirus".

Il sito della Commissione spiega anche che alla base dei prestiti dovrebbe esserci un sistema di garanzie volontarie degli Stati membri. Tutto questo, si legge, "consentirà alla Commissione di aumentare il volume dei prestiti che possono essere erogati agli Stati membri stessi. A tal fine le garanzie devono raggiungere un importo minimo (il 25 % dell'ammontare massimo dei prestiti di 100 miliardi di euro)".

L'adozione di SURE è vincolata all'approvazione del Consiglio europeo. Il nuovo strumento avrà carattere temporaneo: la sua durata e la sua portata sono limitate a quanto necessario per far fronte alle conseguenze della pandemia di coronavirus.