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Covid-19, Ungheria: fa discutere la legge che assegna pieni poteri al Premier

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Drivers wait in the traffic jams on the A4 motorway towards Hungary. (Photo by ALEX HALADA / AFP)
Drivers wait in the traffic jams on the A4 motorway towards Hungary. (Photo by ALEX HALADA / AFP)   -   Diritti d'autore  ALEX HALADA/AFP or licensors
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In Europa, oltre una dozzina di Paesi hanno applicato misure e legislazioni d'emergenza per combattere la pandemia di Covid-19.

Ma solo una di queste leggi, varata in Ungheria, ha provocato una condanna internazionale: Commissione europea e Parlamento europeo pensano che essa comprometterebbe la democrazia del Paese.

La legge incriminata consentirebbe al Primo Ministro, Viktor Orbàn, di governare con decreto: in pratica, esautorerebbe il Parlamento.

Questo succede anche in altri Paesi, ma i critici affermano che tale legge non ha una chiara limitazione nel tempo, quindi rappresenta un rischio per lo Stato di diritto.

Un articolo della legge prevede pene detentive per i diffusori di notizie false relative all'epidemia: il Parlamento esprimerà il proprio voto sulla legge la prossima settimana.

CONFINE "MOVIMENTATO"

Mercoledì sera al confine tra Ungheria e Austria, si è creato il caos nel giro di 10 minuti. Dopo che le autorità magiare hanno lasciato passare gli automobilisti, soprattutto rumeni e bulgari che fuggono da occidente dove la gran parte di loro ha perso il lavoro a causa della pandemia di coronavirus.

I camion possono attraversare il confine per tutto il giorno senza limitazioni di orario, ma la coda non è mai inferiore a 15 chilometri, il che significa circa 6 ore di attesa.

CARTELLINO ROSSO PER GLI UNGHERESI CHE DEVONO STARE IN QUARANTENA

Anche gli ungheresi di ritorno in patria vengono registrati e devono dichiarare da dove arrivano. Se qualcuno mostra sintomi sospetti o ha visitato uno dei paesi più colpiti, può vedersi imposte due settimane di quarantena.

5.000 persone hanno già ricevuto un adesivo simile. Tuttavia, i controlli hanno rivelato che almeno cento persone si sono rifiutate di rimanere in casa. Chi non ha seguito l'ordine è stato denunciato.

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