ULTIM'ORA
This content is not available in your region

L'Europa vuole uscire dal tunnel pandemia

euronews_icons_loading
L'Europa vuole uscire dal tunnel pandemia
Diritti d'autore  Daniel Cole/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

Francia, Regno Unito e Italia guardano alla fine del tunnel coronavirus ma resta l'incertezza su quando si potrà veramente tornare alla normalità. Anche a Londra il confinamento è stato prorogato di tre settimane, del resto il Regno Unito è il paese europeo col maggior aumento di decessi nelle ultime 24 ore. L'emergenza coronavirus non rallenterà comunque la transizione post Brexit in scadenza il 31 dicembre.

La pandemia da disinnescare il prima possibile

Ma intanto il premier ad interim Dominic Raab si occupa della pandemia. "L'incremento è stato eccessivo- ha detto - Abbiamo perso troppe persone care per pensare di semplificarci adesso la vita soprattutto in una fase in cui otteniamo dei risultati. I vostri sforzi stanno funzionando. Vediamo la luce in fondo al tunnel". Il vice premier non ha specificato come le cose torneranno alla normalità con la revoca delle misure dopo il 7 maggio. Anche qui si naviga a vista.

La Francia positiva

La Francia è ottimista e si è convinti che l'epidemia sia stazionaria con morti e infezioni che presto diminuiranno. Intanto dalle pagine del Financial Times il presidente Emmanuel Macron, ha messo in guardia su un crollo dell'Unione europea come "progetto politico" se non appoggerà le economie più colpite come quella dell'Italia aiutandole a recuperare dopo l'epidemia del coronavirus. Nell'intervista Macron ha escluso ogni altra scelta diversa dalla creazione di un fondo che "possa emettere debito comune con una garanzia comune".

L'Italia timorosa per la sua economia

Osservando la fragilità della sua economia l'Italia punta a riaprire dalla prossima settimana le attività produttive là dove siano attuabili i protocolli di sicurezza approvati con le parti sociali, già dalla scorsa settimana. Ma non è tutto proprio semplice anche per la frammentazione delle opzioni sanitarie regionali. Basti pensare alla Lombardia, tanto decantata come modello di assistenza sanitaria e poi finita nella tragedia della pandemia anche grazie a scelte che sono risultate catastrofiche. Proseguono intanto i controlli della temperatura dei passeggeri nelle stazioni e negli aeroporti dello stivale rimasti aperti.