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L'Europa dell'est alle prese con la fase due

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L'Europa dell'est alle prese con la fase due
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Anche la Polonia allenta la morsa del distanziamento sociale. Le nuove regole appena entrate in vigore autorizzano più clienti ad entrare in supermercati e negozi mentre i parchi riaprono al pubblico. Tuttavia come in qualunque altro spazio pubblico anche nelle chiese ed altri luoghi di culto ci vogliono perlomeno 15 mq a persona. Gli adolescenti possono muoversi senza gli adulti e l'uso obbligatorio delle mascherine è facoltativo in piena campagna.

TORNANO I MERCATI ALL'APERTO DI PRAGA

La Repubblica Ceca riapre i mercati all'aperto dopo oltre un mese. Sono revocate le misure di blocco totale contro la pandemia che qui ha fatto migliaia di contagiati e quasi 200 morti. I clienti mostrano soddisazione nel poter avere un contatto più umano con gli esercenti. Tuttavia sembra che certi paesi all'est siano stati meno colpiti dall'epidemia per via della minore socialità. Un fattore che invece ha pensalizzato molto i grandi agglomerati industriali e urbani dell'Europa occidentale.

SITUAZIONE IN SLOVACCHIA

Aumenta la mobilità anche in Slovacchia dove le forze di polizia controllano i vari permessi ed eventuali certificati medici obbligatori. Le eccezioni sono sole le donne in gravidanza e le persone con disabilità a cui è consentita una maggiore mobilità per evidenti cause di forza maggiore.

In base al nuovo regolamento, gli operatori sanitari che hanno una residenza permanente o temporanea in Slovacchia ma che lavorano nella Repubblica Ceca non devono andare in quarantena, devono solo mostrare un certificato per il loro test negativo. Le eccezioni includono camionisti, marinai e macchinisti che arrivano in Slovacchia con altri mezzi di trasporto per arrivare al punto in cui iniziano a trasportare merci. Devono presentare un certificato del datore di lavoro quando attraversano il confine. Sono inoltre previste eccezioni per la polizia dell'UE e i soldati della NATO che attraversano il paese, nonché per i cittadini dell'UE che si recano in patria e si limitano ad attraversare la Slovacchia.