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Covid 19, tra tregue e picchi: ecco la situazione in Europa

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Covid 19, tra tregue e picchi: ecco la situazione in Europa
Diritti d'autore  Daniel Cole/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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In Francia la curva Covid 19, che sinora ha fatto oltre 17.000 (17.167) vittime, è in fase discendente: per la prima volta dall'inizio dell'epidemia, il Paese ha registrato una diminuzione del numero di pazienti negli ospedali, circa 500 in meno rispetto al giorno precedente, e per il settimo giorno consecutivo si è verificato un calo dei ricoverati in terapia intensiva.
Per affrontare la crisi, anche economica, il governo ha annunciato un pacchetto di misure economiche da 110 miliardi di euro, tra cui è previsto l'aiuto finanziario alle famiglie a basso reddito.

Nel tweet del primo ministro francese, Edouard Philippe: "Abbiamo aumentato il piano di emergenza a un totale di 110 miliardi di euro. Si tratta di un piano di eccezionale portata, che comprende: 24 miliardi di euro per il finanziamento dell'attività parziale; 7 miliardi di euro per il Fondo di solidarietà per le VSE e i lavoratori autonomi".

Al contrario, il Regno Unito conosce le sue ore più buie: solo in ospedale sono morte nelle ultime 24 ore 761 persone. Un numero non esaustivo, in considerazione del fatto che nel bilancio delle vittime non vengono inseriti i decessi nelle case di cura.
L'ufficiale medico a capo della task force governativa, Chris Whitty, sostiene che il picco deve essere ancora raggiunto: "Purtroppo - dice - riteniamo che ci possa essere ancora un numero elevato di morti, sicuramente per un breve periodo, a partire dal livello attuale".
Una situazione da gestire e, in agenda, il ministro degli Esteri, Dominic Raab, presenta oggi il piano per un'estensione dell'isolamento, potenzialmente per altre tre settimane.

Il contagio sembra invece contrarsi in Italia dove il governo Conte sta gradualmente consentendo la riapertura di alcune attività.
La Lombardia, regione tra le più colpite dall'epidemia, ha chiesto la ripresa delle attività produttive a partire dal 4 maggio, il giorno dopo la fine dell'attuale blocco di contenimento in Italia.

Anche la Germania guarda oltre lo steccato e programma il ritorno alla normalità: la cancelliera tedesca Angela Merkel prevede la riapertura di piccoli negozi già dalla prossima settimana, ma saranno mantenute rigide regole di distanziamento sociale. Le scuole resteranno chiuse fino al 4 maggio e i controlli alle frontiere rimarranno in vigore per altri 20 giorni.
E, se normalità deve essere, è all'esame la ripresa della stagione della Bundesliga - a porte chiuse - con il divieto di eventi importanti fino alla fine di agosto.