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Covid-19: quante grane per la GB, sotto accusa in mezza Europa

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Covid-19: quante grane per la GB, sotto accusa in mezza Europa
Diritti d'autore  Frank Augstein/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Oltre 14.500 morti e un alto indice di contagiosità. Il Regno Unito sembra essere messo peggio di tutti gli altri Stati, nei giorni dell'epidemia di coronavirus. Il governo del Regno Unito e il SSN sono sotto accusa, criticati sia dentro i confini nazionali che all'estero.

Venerdì il ministro della salute austriaco, è stato chiaro: "Quello che sta spaventando molti in Europa - ha detto Rudolf Anschober- al momento è il tasso di crescita giornaliero dei contagi in Gran Bretagna, pari al 7.7 %, in Francia è del 3,7%; la Germania, che aveva un andamento simile al nostro per molti versi, ora si trova appena sopra di noi intorno al 3%".

Non solo; c'è chi accusa il britannici di essere gli untori d'Europa, per non aver voluto vedere il male, che già circolava. E' il caso dell'Islanda: Kari Stefansson, noto neurologo e CEO di Decode Genetics ha raccontato che quando tutto è iniziato l'Islanda si è concentrata a testare chi rientrava dalle Alpi, "Poi abbiamo scoperto - ha precisato Stefansson - che si ammalavano persone che rientravano invece da vari altri Paesi con molti casi provenienti dalla Gran Bretagna dove, secondo me ormai è chiaro, il virus si diffondeva ben prima che le autorità realizzassero".

Insomma sarà dura riprendersi per la Gran Bretagna che, oltre a contare centinaia di morti al giorno, subisce un colpo d'immagine strepitoso: unico Paese al mondo ad avere un primo ministro finito in terapia intensiva, malato della malattia che non voleva vedere: il Covid-19.