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Coronavirus: l'Europa centro-orientale sfida l'emergenza

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Coronavirus: l'Europa centro-orientale sfida l'emergenza
Diritti d'autore  Josef Vostarek/AP
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AUSTRIA

L'Austria supera la soglia dei 3000 casi di covid19 ed è il Paese dell'Europa centro-orientale con più contagi. Il Land più colpito resta il Tirolo che sarà in quarantena fino al 13 aprile, mentre si fanno più severe le misure di confinamento nel resto del Paese.

PRAGA

La Repubblica Ceca, in stato d'emergenza da venerdì, inizia ad avere paura. Il governo, investito dalle critiche non aver fornito al personale medico l'equipaggiamento protettivo, ha acquistato dalla Cina una fornitura di mascherine e ha permesso l'apertura dei negozi che vendono stoffa e altro materiale necessario per la produzione domestica.

VARSAVIA

La Polonia sembra adottare il modello coreano: una richiesta di selfie a sorpresa per dimostrare di essere in casa in quarantena, altrimenti a bussare alla porta sono gli agenti di polizia. Varsavia ha chiuso prima di tutti le proprie frontiere.

BELGRADO

Un po' di confusione in Serbia che temeva l'arrivo in massa dei "gastarbajteri', le migliaia di serbi che vivono e lavorano in Europa occidentale. Il governo ha reagito alle code

chilometriche di auto ai confini con Ungheria e Croazia con l'immediata chiusura a partire di tutti i valichi di frontiera in ingresso.

Belgrado ha irrigidito le misure di limitazione degli spostamenti e ha ricevuto - come tanti Paesi d'Europa - gli aiuti dalla Cina.