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Coronavirus, a Hong Kong chi è in quarantena è monitorato con braccialetto elettronico

Coronavirus, a Hong Kong chi è in quarantena è monitorato con braccialetto elettronico
Diritti d'autore  Carrie Lam, a capo dell'esecutivo di HK, con i membri del suo gabinetto, tutti con la mascherina in volto -Achmad Ibrahim/Copyright 2020 The Associated Press
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Le autorità sanitarie di Hong Kong hanno confermato mercoledì di utilizzare braccialetti elettronici per monitorare la quarantena di chi arriva dall'estero.

Carrie Lam, la leader di Hong Kong, ha detto che 50 dei 57 nuovi casi di infezione a HK hanno coinvolto viaggiatori provenienti da altri Paesi. Uno di loro ha indicato all'emittente CNBC i passeggeri in arrivo possono scegliere se condividere la propria posizione con il governo attraverso piattaforme di messaggistica, come WeChat e WhatsApp, ma il braccialetto elettronico rimane comunque un obbligo.

In Lombardia viene attuata la verifica (anonima) degli spostamenti tramite controllo delle celle telefoniche.

Hong Kong ha imposto una quarantena di 14 giorni a tutti i viaggiatori in entrata. I braccialetti elettronici vengono consegnati nel tentativo di ridurre la diffusione dell'epidemia di COVID-19.

Ne ha parlato in televisione il dottor Wong Ka-hing del Centre for Health Protection Controller: il dispositivo, ha affermato, è stato introdotto l'8 febbraio scorso per chi tornava dalla Cina continentale e, più recentemente, esteso anche a chi arriva da oltremare.

Victor Lam, a capo dell'ufficio stampa di Hong Kong, ha aggiunto che il braccialetto elettronico non può essere rimosso e non raccoglie alcun dato personale: serve solo ad assicurarsi che le persone in quarantena obbligatoria rimangano a casa.

Chi contravviene le indicazioni del Dipartimento della Salute o fornisce false dichiarazioni rischia una multa di $5000 HKD (circa 600 euro) e un periodo di reclusione di 6 mesi, scrive CNBC.

Sarebbero 60mila i braccialetti elettronici a disposizione delle autorità.

La metropoli, che ospita 7 milioni di persone praticamente in un fazzoletto di terra ed ha stretti legami con la Cina, ha fatto registrare appena 193 casi e 4 decessi. Il modello di risposta delle autorità all'epidemia - forti dell'esperienza maturata durante la SARS, nel 2003 - è stato pubblicamente elogiato dall'Oms.

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