ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Coronavirus, come mantenere un sistema immunitario forte in quarantena

Coronavirus, come mantenere un sistema immunitario forte in quarantena
Diritti d'autore  Un uomo corre a Napoli con il Vesuvio sullo sfondo - Alessandro Pone/LaPresse/ AP
Dimensioni di testo Aa Aa

Sappiamo dagli esperti che le persone più vulnerabili e più soggette ad ammalarsi di Covid-19 sono i malati cronici e tutti coloro che hanno un sistema immunitario compromesso. Mantenere alte le nostre difese è quindi fondamentale per evitare che il coronavirus possa colpirci. Tuttavia, non è facile vivere per settimane chiusi in casa, nell'incertezza: la situazione di stress psicocologico può avere un impatto forte anche sul nostro organismo.

Corpo e mente devono andare di pari passo in questo momento difficile. Lo dice la scienza oggi, ma lo suggerivano anche gli antichi ("mens sana in corpore sano"), la medicina tradizionale cinese o i testi di yoga - alcuni vecchi di centinaia di anni.

"Le emozioni e le afflizioni mentali colpiscono il nostro corpo, essenzialmente il sistema endocrino e nervoso", spiega il Libro dello Yoga. Il corpo influenza la mente e viceversa.

Abbiamo chiesto ad uno psicologo, ad un insegnante di yoga e ad un esperto di nutrizione qualche consiglio per combattere l'ansia, l'incertezza, mantenerci sani anche in quarantena e rinforzare le difese immunitarie.

Questa quarantena può essere un buon momento per prestare più attenzione al nostro corpo.

"Non siamo abituati ad avere così tanto tempo, cosa che unita alla preoccupazione per il futuro può generare ansia, è normale", dice Roger Ballescà, psicologo dell'ospedale Sagrat Cor di Martorell.

"La società va così veloce che non ha tempo per niente, viviamo proiettati all'esterno e ci dimentichiamo di prenderci cura del corpo, non solo di quello fisico ma anche di quello emotivo. Ora in queste circostanze torniamo a notare che la nostra salute è il vero centro di tutto", spiega Raquel Ollero, insegnante di yoga al centro Om Lines.

Il confinamento non può essere un fine settimana eterno
Roger Ballescà
Psicologo dell'ospedale Sagrat Cor di Martorell

In questi giorni in cui è impossibile non essere incollati alle notizie. La prima raccomandazione è quella di evitare contenuti sensazionalistici. "È importante ottenere informazioni attraverso i media ufficiali e verificati, e non più di solo 2 o 3 volte al giorno", dice Ballescà. Essere esposti a immagini e notizie negative per lungo tempo aumenta l'angoscia, quindi dobbiamo rimanere concentrati sulle attività di routine di lavoro, studio, tempo libero, ecc. È fondamentale anche mantenere i contatti sociali attraverso la tecnologia, le videochiamate o i social network.

Abbiamo bisogno di socializzare, ci sono molte piattaforme che cercano di creare un senso di comunità - anche attraverso l'arte - e lanciare iniziative per farci sentire meno soli.

Mantenere la routine e l'esercizio

Cercare di mantenere le abitudini alimentari, il ritmo sonno-veglia, l'igiene personale e fare un po' di esercizio fisico a casa è fondamentale. "L'esercizio fisico regola i livelli di cortisolo", spiega lo psicologo Roger Ballescà. Il cortisolo, considerato l'ormone dello stress, viene rilasciato quando ci troviamo di fronte a una situazione di stress o a un pensiero negativo che genera tensione. Quando lo stress diventa una situazione continuativa, può danneggiare la nostra salute e indebolire il nostro sistema immunitario.

L'esercizio fisico è prima di tutto vitale perché ci aiuta a passare il tempo, a liberare l'ansia e a regolare il nostro sistema immunitario. "La pratica dello yoga, per esempio, aiuta a mantenere la nostra salute fisica, ma ci aiuta anche a bilanciare le nostre emozioni e i nostri pensieri in modo da poter gestire questa situazione in modo meno drammatico", dice Ollero.

"Lo scopo dello yoga non è quello delle posture fisiche, che sono ovviamente fondamentali, bensì conoscere meglio se stessi, riuscire a calmare la mente quando tutto là fuori è convulso, come avviene ora".

Siamo ciò che mangiamo

Un altro fattore chiave per la nostra salute è la nostra dieta. La nutrizionista Raquel Ollero ci parla di alimentazione emotiva. "Il cibo è talvolta usato come via di fuga da qualche squilibrio emotivo, quando c'è una minaccia esterna, quando ci sentiamo soli, quando abbiamo stress o ansia". Spesso cerchiamo di colmare il vuoto emotivo con il fisico con il cibo. "Ma quel vuoto non viene mai colmato: dobbiamo cercare altri strumenti emotivi per regolarci, come la respirazione, l'esercizio fisico, il rilassamento".

Ora che abbiamo tempo, gli esperti raccomandano di cucinare cibi nutrienti, di ridurre il consumo di alimenti processati o confezionati e di non abusare di zuccheri, bibite o bevande alcoliche. "Un confinamento non può diventare un fine settimana eterno", avverte Ballescà.