ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Coronavirus, dal Canada: "Fuori tutti, tranne gli Stati Uniti"

euronews_icons_loading
Coronavirus, dal Canada: "Fuori tutti, tranne gli Stati Uniti"
Diritti d'autore  Paul Sancya/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

In autoisolamento dopo che la moglie è risultata positiva al Covid 19, Il primo ministro canadese Justin Trudeau lavora da casa e, in maniera speculare, chiude il mondo fuori dal suo Paese. Trudeau blinda le frontiere canadesi: fuori tutti gli stranieri, ad eccezione degli statunitensi.
"Negheremo l'ingresso in Canada a persone che non sono cittadini canadesi o residenti permanenti - dice Trudeau - questa misura ritaglierà alcune eccezioni, ad esempio per il personale di volo, i diplomatici, i parenti stretti dei cittadini canadesi. E, in questo momento, i cittadini statunitensi".

Nel tweer: "Il governo del Canada si sta attivando per proteggere la salute, la sicurezza e il benessere dei canadesi. Oggi, il Primo Ministro Justin Trudeau ha annunciato nuove misure per rispondere a #COVID19"

L'emergenza coronavirus sembra aver fatto breccia anche nello scetticismo iniziale del presidente americano, Donald Trump, che ha riconosciuto la possibilità che la pandemia possa spingere gli Stati Uniti in recessione.
"Potrebbe essere - ammette Trump - non stiamo pensando in termini di recessione. Stiamo pensando al virus. Quando ci fermiamo, penso potrà esserci un'enorme domanda repressa sia in termini di mercato azionario che in termini di economia. E, una volta che tutto questo sarà passato, una volta che avremo finito, credo che si assisterà a una tremenda impennata".

Questo non accadrà presto, secondo alcuni. Il Dow Jones è sceso del 12,9% per cento lunedì scorso, nella peggior seduta dal 1987 in termini percentuali. In termini di punti assoluti è invece la sessione più nera di sempre con quasi 3.000 punti persi.