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Giochi di guerra fra Turchia e Siria

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Giochi di guerra fra Turchia e Siria
Diritti d'autore  AP Photo   -   Ghaith Alsayed
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"Ankara potrebbe intervenire in qualsiasi momento nella regione di Idlib, in Siria, anche da sola. A qualsiasi costo", non le manda a dire il presidente turco Erdogan.

In base agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran, in Siria sono state create quattro zone nel paese, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il controllo di Damasco.

L'ultima è invece in corrispondenza della provincia di Idlib fuori dal controllo di Bashar al Assad. Durissima la posizione della Russia, alleata di Damasco con il ministro degli esteri Lavrov: "Gli accordi ad Idlib prevedevano di tirare una linea fra l'opposizione che coopera con la Turchia e i terroristi e i terroristi non possono in nessun caso far parte del governo del cessate il fuoco".

Frasi che non impressionano o non fanno indietreggiare il presidente turco che invece conferma che: "A Idlib ci saranno comunque operazioni imminenti".

In mezzo a quesi scontri centinaia di migliaia di civili costretti a vivere in ripari di fortuna. Non è stata ancora sancita una zona di non sorvolo e la popolazione è alla mercé delle armi delle varie parti in conflitto.

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