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Medioriente: il gran rifiuto di Mahmoud Abbas al piano Trump

Medioriente: il gran rifiuto di Mahmoud Abbas al piano Trump
Diritti d'autore AFP
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Di Eloisa Covelli Agenzie:  Ansa
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Contemporaneamente a Ramallah i palestinesi protestano e sostengono il loro presidente, che parla all'Onu

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Migliaia di palestinesi scendono in piazza a Ramallah contro il piano di pace di Trump, ironicamente ribattezzato "l'accordo del secolo". "La Palestina non è in vendita", "Bibi e Trump non abusate della nostra pazienza" recitano i cartelli. La manifestazione a Ramallah ha dei momenti di attrito con i miitari israeliani all'altezza di un checkpoint.

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas parla all'Onu a New York.

Le parole di Mahmoud Abbas all'Onu

"Vengo in nome di 13 milioni di palestinesi per chiedere un piano di pace che sia giusto, né più né meno - dice Mahmoud Abbas, presidente Anp all'Onu - Vengo qui per farvi sapere la posizione dei palestinesi che è il rigetto di questo accordo di pace israelo-americano". Il piano "rafforza il regime di apartheid di cui pensavamo di esserci sbarazzati molto tempo fa - continua - Questo è lo Stato che ci darebbero (mostra una mappa dei confini secondo Trump, ndr). E' come il formaggio svizzero". "Prima che sia troppo tardi devo dire al presidente Usa che il suo piano non può ottenere pace e stabilità perché cancella la legittimità internazionale, non soddisfa l'aspirazione della soluzione dei due Stati", e "mette in discussione i diritti legittimi dei palestinesi". Abbas si dice pronto a rimanere alle Nazioni Unite per iniziare i negoziati immediatamente "se trovo un partner in Israele, sotto gli auspici del Quartetto (Russia, Usa, ONU e UE) e sulla base dei riferimenti internazionali", sottolineando tuttavia che non può più accettare "il ruolo degli Usa come unico mediatore" del conflitto.

La replica di Israele

"Se il Presidente palestinese fosse serio riguardo ai negoziati, sarebbe a Gerusalemme o a Washington, ma non è interessato a trovare una soluzione realistica al conflitto", ribatte l'ambasciatore all'Onu, Danny Danon. "Non ci saranno progressi verso la pace finché rimarrà nella sua posizione. Solo quando si dimetterà, Israele e i palestinesi potranno fare passi avanti". 

Piano di pace "negoziabile" secondo gli Usa

Per l'ambasciatrice americana all'Onu, Kelly Craft, l'accordo proposto da Trump "è l'inizio di una conversazione, non la fine. Non è un accordo, ma un'opportunità. E oggi è stato l'inizio".

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