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Coronavirus, servono farmaci: Pechino chiede aiuto alla Ue

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Il premier cinese Li Keqiang ha chiesto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen di facilitare l'approvvigionamento dei medicinali più urgenti

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Un sos all'Unione europea per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Il premier cinese Li Keqiang ha chiesto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen di facilitare l'approvvigionamento dei medicinali più urgenti dai Paesi membri.

A confermarlo è stato lo stesso governo cinese. Mercoledì scorso Von der Leyen aveva offerto il supporto dell'Unione a Pechino nel corso di una telefonata con il primo ministro.

La richiesta di aiuto è stata ribadita dall'ambasciatore cinese a Bruxelles nell'incontro con i membri della direzione generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile.

Intanto dopo Italia, Russia, Giappone e Pakistan, anche Stati Uniti e Australia hanno annunciato che negheranno l'ingresso ai tutti gli stranieri reduci da viaggi in Cina.

Una misura criticata dall'Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui le restrizioni sugli spostamenti causerebbero più danni che benefici, ostacolando la condivisione delle informazioni, le catene di approvvigionamento medico e danneggiando l'economia.

Al momento sono circa 12mila i casi confermati in Cina, dove il virus ha causato più di 250 vittime. In Europa finora sono otto i Paesi raggiunti: Germania (7 casi), Francia (6), Italia (2), Regno Unito (2), Russia (2), Finlandia (1), Spagna (1) e Svezia (1).

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