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Addio carbone e vecchie centrali. Berlino annuncia le prime chiusure

Addio carbone e vecchie centrali. Berlino annuncia le prime chiusure
Diritti d'autore Credits: Federico Gambarini/dpa via AP
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Di Diego Giuliani
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Otto gli stop annunciati. Il primo entro l'anno. La fumata bianca da un accordo fra Cancelleria e Stati federali. La Ministra all'ambiente: "L'addio al carbone è un percorso obbligato". L'orizzonte per il completamento è il 2038. Entro il mese un'organica proposta di legge

Otto le centrali di cui è annunciato lo stop. Prime chiusure entro l'anno

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Schiarita sul fronte della svolta energetica in Germania. L'accordo tra governo federale e tre Länder spiana emerge l'impegno ad avviare la chiusura di 8 vecchie centrali a carbone entro l'anno: prima data simbolica il 31 dicembre 2020.  L'annuncio della Ministra per l'ambiente Svenja Schulze segue l'intesa fra Cancelleria e governi federali di Renania settentrionale Vestfalia, Sassonia Anhalt e Brandeburgo. Di 4,3 miliardi di euro le compensazioni promesse dal Ministro delle finanze Olaf Scholz: 2,6 agli operatori dei Länder occidentali e il restante per quelli dell'ex Germania dell'Est. 

Copyright: Martin Meissner/AP

Orizzonte 2038: "L'uscita dal carbone è un percorso obbligato"

"L'uscita dal carbone comincia ora - il commento della Schulze -. Il percorso è ormai tracciato e obbligato". Orizzonte per il suo completamento è quello del 2038. Data limite che sarà preceduta da una serie di verifiche soprattutto fra 2026 e 2029. Obiettivo: non derogare a un'ambiziosa tabella di marcia che l'impegno di Berlino per l'ambiente fa già intendere di voler rispettare a passo di marcia. 

Copyright: Federico Gambarini/dpa via AP

Verso giugno il voto al Bundestag: l'era del carbone al tramonto

Non perdere il treno della svolta energetica, quindi, l'imperativo che detta il calendario: entro gennaio la proposta di legge che formalizzerà la road-map per l'addio al carbone, poi intorno a giugno l'approdo al Bundestag. 

Copyright: Julian Stratenschulte/AP
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