Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Haftar sbatte la porta e lascia Mosca senza accordo

Haftar sbatte la porta e lascia Mosca senza accordo
Diritti d'autore  AP/Ivan Sekretarev Ivan Sekretarev
Diritti d'autore AP/Ivan Sekretarev
Di Alberto De Filippis
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Il feldmaresciallo sarebbe già a Benghazi

Khalifa Haftar lascia Mosca con un nulla di fatto e senza firmare un accordo. Dopo circa otto ore di discussione il feldmaresciallo, uomo forte della Cirenaica, sarebbe già in Libia. Le discussioni si sono arenate su diversi temi: ad esempio sulla data dello scioglimento delle milizie. Haftar è convinto di essere vicino alla vittoria militare. Altro tema del contendere sembra la presenza di truppe turche sul territorio e il ruolo ggiocato da Ankara che non convincerebbe Haftar.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Le cose si erano messe male già dal pomeriggio di lunedì quando il premier al Serraj, leader del governo riconosciuto dall'Onu e da gran parte della comunità internazionale aveva rifiutato di incontrare Haftar. Si è capito da allora che anche questa tornata negoziale non sarebbe stata risolutiva e a nullla sono serviti gli sforzi diplomatici della Russia che ospitava l'incontro.

In prima linea è tornata anche l'Italia che deve difendere non solo gli interessi dell'Eni in Libia ma anche prevenire mali maggiori, terrorismo e nuovo flusso migratorio in primo luogo. Senza dimenticare i rischi fisici per il personale in loco. Una base italiana si trova nei pressi dell'aeroporto di Tripoli, a volte bombardato o la base navale di Abu Sitta in cui è ormeggiata la nave della Marina Militare italiana che offre assistenza tecnica alla guardia costiera libica.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

L'uomo forte della Libia: tutto quello che c'è da sapere su Khalifa Haftar

Libia, tregua dopo scontri a Tripoli: italiani in attesa di evacuazione

Libia, è l'ora degli aiuti internazionali. Meloni: telefonata con i leader Haftar e Dabaiba