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I russi, sempre più indebitati e minacciati dai creditori

I russi, sempre più indebitati e minacciati dai creditori
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AFP
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Il 51% dei russi ha debiti in sospeso, il 25% in più di dieci anni fa. E' quanto emerge da un sondaggio del centro studi dell'opinione pubblica (VTsIOM). I russi stanno chiedendo prestiti sempre più spesso, per le loro attività, ma anche per il loro stile di vita o per far quadrare i conti. Ma i prestiti nel Paese hanno tassi di interesse elevati.

Olga Skudutis è una 63enne veterinaria in pensione, che ha lottato duramente per ripagare i creditori e dovrà ancora farlo per molti anni. "Non minacciano solo chi ha effettivamente preso un prestito, ma anche i figli, i nipoti, i vicini... E' una sorta di bullismo organizzato, per il quale vivi costantemente nella paura", dichiara la donna. "I creditori inviano messaggi di minacce come: 'ti riempiamo la bocca di benzina', 'stupriamo tua nipote', ecc. È inaccettabile! Ma siccome si tratta solo di messaggi scritti, la polizia non vi presta molta attenzione".

Dallo scorso gennaio a ottobre ci sono state oltre 23.000 denunce contro i creditori. Viktor Semenduyev, vicepresidente di un'agenzia di recupero crediti (Credit Express Finance), ha recentemente visto un aumento del giro di affari: "Quando chiamiamo un debitore, dobbiamo presentarci, dire da quale azienda chiamiamo. L'operatore deve fornire tutti i dettagli, deve assicurarsi che parli con il debitore stesso e non con un'altra persona. C'è una nuova legge che regola anche quante volte alla settimana possiamo chiamare, quante volte possiamo inviare un SMS o una lettera."

Il debito dei consumatori non assicurati era pari a 125 miliardi di euro a ottobre, secondo i dati della Banca Centrale. Oltre 14 miliardi in più rispetto a gennaio.

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