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Cop25, Greta alla marcia per il clima: "Non abbiamo ancora ottenuto nulla"

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Cop25, Greta alla marcia per il clima: "Non abbiamo ancora ottenuto nulla"
Diritti d'autore  REUTERS/Rafael Marchante
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Alla Conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici in corso nella capitale spagnola, Greta ha tirato le somme su quanto raggiunto sinora sul fronte climatico.

L'adolescente svedese ha affermato che, nonostante le proteste climatiche di massa in tutto il mondo nel corso dell'ultimo anno, non è stata intrapresa alcuna azione reale.

"Penso che abbiamo ottenuto molto - dice - abbiamo sensibilizzato l'opinione pubblica, e questo è un grande passo nella giusta direzione: ovviamente, non ci siamo ancora abbastanza vicini, francamente le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, in realtà stanno aumentando.

Nel 2019, aumenteranno dello 0,6%, quindi naturalmente, non c'è vittoria, perché l'unica cosa che vogliamo vedere è l'azione reale e quella non sta accadendo: quindi, per quanto abbiamo ottenuto molto, se si guarda la prospettiva da un certo punto di vista non abbiamo ottenuto nulla".

Greta ha incontrato a Madrid gli attivisti de "La Casa Encendida" ed è poi scesa in strada per la manifestazione 'Fridays for Future'.

Lo strano percorso

Madrid è l'ultima tappa di un lungo viaggio per Greta Thunberg. La giovane attivista svedese ha raggiunto la sua destinazione per partecipare alla Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, iniziata nella capitale spagnola quattro giorni fa.

L'evento mai come oggi ha i riflettori puntati su di sè. Ne va dato merito anche all'attenzione mediatica per Greta e per il movimento dei Fridays for future, che da settimane scende nelle piazze europee a difesa dell'ambiente. Anche oggi a Madrid alle ore 18 saranno in tanti a scendere in strada e la ragazza si unirà a loro.

Chi partecipa chiede azioni concrete, anche ai lavori della Cop 25. Ieri alla conferenza dell'Onu un gruppo di partecipanti ha inscenato una protesta per l'invito alle compagnie petrolifere al tavolo dei negoziati.

Contro le compagnie petrolifere

"Chi inquina, come la Shell, BP e Chevron dovrebbe essere fuori dalla Conferenza - hanno spiegato gli attivisti - cosa ci fanno qui? Vogliono solo influenzare i negoziati. Ci siamo coperti le orecchie e abbiamo lasciato la sala per dire che queste compagnie non devono partecipare alla Cop 25".

"Fanno enormi danni al clima e finché ci saranno non riusciremo a fare passi concreti per rispettare gli accordi di Parigi"

I lavori della Cop25 andranno avanti fino al 13 dicembre.

La prossima settimana la Commissione europea appena insediata dovrà presentare il suo Green deal, in un momento in cui il continente sembra avviarsi al fallimento degli obiettivi di Parigi, che nel 2015 ha impegnato i Paesi dell'Onu a contenere a 1,5 gradi il surriscaldamento globale rispetto all'epoca preindustriale.

➡️ Per saperne di più: Crisi climatica: fatti, date, impegni (e fallimenti) della politica

➡️ Leggi anche: Ambiente, l'Unione Europea è lontana dagli obiettivi climatici del 2030

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