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Pugni chiusi e discorsi anti-imperialisti, feeling Maduro-Canel

Pugni chiusi e discorsi anti-imperialisti, feeling Maduro-Canel
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Pugni chiusi e un linguaggio del secolo scorso, che oramai è raro sentire contro gli yankees contro gli Stati Uniti e il loro imperialismo.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha partecipato a sorpresa all'incontro di solidarietà per la democrazia e contro il neoliberalismo tenutosi a Cuba.

Per uno dei leader più contestati e isolati del momento è stata l'occasione per scagliarsi, davanti a un pubblico di 1200 persone, contro il presidente salvadoreño Nayib Bukele che lo scorso sabato ha ordinato l'espulsione dei diplomatici venezuelani dal suo Paese. Lo ha chiamato traditore e soldato dell'imperialismo.

Bukele ha risposto via twitter che Maduro ha parlato di un presidente eletto democraticamente, a diversamente da lui.

Accanto a Maduro il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, padrone di casa, leader di un Paese amico del Venezuela. A chiusura del forum anti-imperialista i due leader si sono felicitati per la vittoria delle sinistre in Messico ed Argentina, prospettando un nuovo futuro per la il fronte progressista sudamericano e chiamando alla mobilitazione contro gli Stati Uniti il prossimo 16 novembre con manifestazioni fuori le ambasciate americane nel mondo.

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