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Cessate il fuoco in Siria: lo annuncia Pence dopo un vertice con Erdogan

Cessate il fuoco in Siria: lo annuncia Pence dopo un vertice con Erdogan
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Cessate il fuoco nella Siria settentrionale, 120 ore, 5 giorni di tregua: lo ha annunciato il vicepresidente USA Mike Pence, al termine di un vertice d'emergenza con il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, ad Ankara. "L'accordo con gli Stati Uniti - ha precisato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu - costituisce una "pausa" delle operazioni militari della Turchia in Siria, che si trasformerà in una fine definitiva dell'offensiva solo se i curdi si ritireranno interamente, come concordato". I combattenti dell'Ypg dovranno lasciare la 'safe zone' della Turchia, essere disarmati e liberarsi, distruggendole, delle strutture militari.

Le milizie curde del nord della Siria hanno ricevuto "garanzie" sul loro futuro da Washington. Lo ha detto ai media curdi il comandante delle Forze democratiche siriane (Fds), Mazlum Kobani, confermando che intendono fare "tutto il necessario per far funzionare il cessate il fuoco". "È una vittoria della resistenza dei combattenti", ha aggiunto Kobani, precisando che la tregua riguarda solo l'area di circa 120 km tra Tal Abyad e Ras al Ayn, al centro dell'offensiva di Ankara, dove verrà creata la zona di sicurezza turca. Per le altre aree del nord della Siria, dove non sono più presenti gli americani, ma sono giunte in questi giorni le forze di Damasco e la polizia militare russa, occorreranno altri negoziati.

Non si è fatta attendere la reazione del presidente americano Donald Trump: "Questo è un grande giorno per la civiltà. Sono orgoglioso degli Stati Uniti per essermi rimasti fedeli nel seguire un percorso necessario, anche se non convenzionale. La gente ha provato a fare questo 'accordo' per molti anni. Milioni di vite saranno salvate. Congratulazioni a tutti".

Il vertice odierno era stato chiesto da Pence proprio per perorare la causa di un cessate il fuoco nel teatro curdo siriano, e arriva all'indomani della diffusione di una lettera che lo scorso 9 ottobre Trump aveva indirizzato a Erdogan.

Un documento dai toni così bizzarri da essere scambiato, inizialmente, per un falso da molti eminenti analisti internazionali.

"Non fare lo spaccone, non essere sciocco, rischi di passare alla storia come il Diavolo" scriveva Trump, proprio all'indomani del sostanziale nulla osta concesso alle operazioni Turche.

Secondo fonti presidenziali sentite dalla BBC, la missiva sarebbe stata letteralmente cestinata da un Erdogan furioso, poche ore prima dell'inizio dell'invasione.

E nel frattempo, la polemica contro l'iniziativa turca continua a montare di ora in ora: secondo i vertici curdi delle forze siriane democratiche, che in gran parte del territorio hanno stretto alleanza con i soldati del raīs siriano Basar al-Assad, nelle ultime fasi dell'operazione la Turchia avrebbe utilizzato armi non convenzionali come il fosforo bianco.

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