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Cinque Terre, patrimonio Unesco tra turismo e protezione dell'ambiente

Cinque Terre, patrimonio Unesco tra turismo e protezione dell'ambiente
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Con i suoi terrazzamenti a picco sul mare, i borghi pittoreschi arroccati sulla costa e le spiaggette bagnate da acque limpide, le Cinque Terre in Liguria offrono un paesaggio unico al mondo. Un insieme di tesori che non a caso fa parte del patrimonio Unesco, dal 1997, di un'area marina protetta e di un Parco Nazionale tra i più visitati in Italia, che di recente ha festeggiato il suo ventennale. Le Cinque Terre, che fino ai primi del '900 si potevano raggiungere solo via mare, oggi sono prese d'assalto da tre milioni di turisti l'anno.

➡️ Per approfondire: La scheda delle Cinque Terre sul sito dell'Unesco

Un'invasione che non infastidisce i residenti. "Almeno vediamo un po' di movimento - dice un anziano -Senza di loro il paese sarebbe morto. Eravamo mille, siamo rimasti in 250".

Il territorio

Le Cinque Terre si estendono per 15 chilometri, da Punta Mesco ad ovest fino a Punta Persico ad est. Comprendono il territorio di Porto Venere, le tre isole dell'arcipelago (Palmaria, Tino e Tinetto) e i cinque comuni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

La particolarità di questo territorio sono i terrazzamenti coltivati, che si estendono fino a due km di lunghezza e arrivano a una quota di 400 metri, la più alta adatta alla coltivazione. La loro costruzione risale al 1100, una volta terminate le invasioni saracene dal mare. Fu allora che i contadini iniziarono a delimitare i loro campi terrazzati, con blocchi di pietra arenaria grezza, messi insieme con cura.

➡️ Da scoprire:Cinque Terre: 120 chilometri di sentieri

I borghi

I cinque comuni principali delle Cinque Terre risalgono al tardo medioevo. Partendo da nord-ovest, il primo è il centro fortificato di Monterosso al Mare, che si affaccia su una delle poche spiagge esistenti nella zona.

Vernazza si è sviluppata lungo il torrente Vernazzola sulle pendici dello sperone roccioso che protegge il paese dal mare. Corniglia è l'unica località che da un promontorio si protende verso il mare.

Manarola è una piccola frazione con le case disposte su uno sperone roccioso che scende verso il mare e in parte lungo il torrente Grappa. Il paese più orientale è Riomaggiore; le sue case costeggiano la stretta valle dell'omonimo torrente, oggi coperto per essere utilizzato come strada principale.

Manarola, Cinque Terre

Portovenere, anche ribattezzata "Il sesto paese delle Cinque Terre", era un importante centro commerciale e culturale risalente all'epoca romana, di cui sopravvivono resti archeologici. Di forma compatta, le case allineate lungo la costa culminano nel Castello dei Doria, che domina l'abitato.

Al largo di Portovenere si trovano le tre isole Palmaria, Tino e Tinetto, degne di nota non solo per le loro bellezze naturali, ma anche per i numerosi resti dei primi insediamenti monastici che contengono.

Viticoltura eroica

Su questi pendii si trovano i vigneti più ripidi al mondo. Il termine di "viticoltura eroica" è stato coniato proprio in questi luoghi. "La lavorazione purtroppo va fatta interamente a mano - dice un produttore - Per questo le aziende sono piccole e non si possono ingrandire".

I vigneti delle Cinque Terre

Per i vent'anni del Parco si punta alla regolamentazione dei flussi turistici, lo sviluppo delle attività legate al mare e dell'agricoltura. Coniugare il turismo con il rispetto del territorio è una sfida, in questo lembo di costa che si è già mostraro estremamente fragile.

La Via dell'Amore, fra i tanti sentieri che si inerpicano sulla costa il più famoso e romantico, è chiuso dal 2012 proprio per uno smottamento. Il Parco ha annunciato di recente il progetto di fattibilità che dovrebbe portarlo finalmente alla riapertura, nel 2021.

➡️ Per approfondire:Il Parco Nazionale delle Cinque Terre compie 20 anni. Il programma delle iniziative.

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