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Ucraina, in centinaia contro l'accordo Kiev-Mosca

Ucraina, in centinaia contro l'accordo Kiev-Mosca
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REUTERS/Valentyn Ogirenko
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Centinaia di ucraini sono scesi in strada contro l'accordo raggiunto dal presidente Volodymyr Zelensky con la Russia, che potrebbe portare ad elezioni nei territori dell'Ucraina dell'est (Donbass) controllati dai separatisti filo-russi . È stata la promessa di Zelensky sin dalle elezioni: quella di terminare un conflitto che ha provocato migliaia di morti in cinque anni e milioni di sfollati. La maggior parte dei territori di Luhansk e Donetsk, nella regione del Donbass, sono cadute sotto il controllo dei separatisti sostenuti dalla Russia nel 2014, dopo l'annessione della regione della Crimea da parte del Cremlino.

Il problema, per chi protesta contro l'accordo, è che la formula consente lo svolgimento delle elezioni prima che le forze appoggiate dalla Russia vengano ritirate. Ma c'è anche chi, come in questo servizio, una residente di Donetsk, è felice dell'accordo dopo 50 anni di esistenza in Ucraina sotto la spada di damocle del conflitto.

L'accordo preliminare, raggiunto lunedì, apre la strada a un vertice dei leader di Francia, Germania, Russia e Ucraina (il cosiddetto 'formato Normandia'), richiesto dalla Russia da parte dell'Ucraina. La Formula o piano Steinmeier, proposto dall'allora ministro degli esteri tedesco, Frank Walter Steinmeier nel 2016, per mettere fine al conflitto, e oggi preso in considerazione, prevede appunto uno status speciale per le zone del Donbass ed elezioni locali dopo che le formazioni armate saranno state smantellate, e dopo che l'Ucraina avrà ripreso il controllo del confine con la Russia.

Prima del voto, ha assicurato ancora il presidente ucraino, Ucraina e Russia completeranno lo scambio dei prigionieri che ha avuto inizio lo scorso 7 settembre. Zelensky ha poi voluto sottolineare come le elezioni, una volta che si terranno sotto l'egida dell'Osce (l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ), saranno trasparenti "per rispetto del pubblico, dei giornalisti e di chi ci osserva".

Una volta che l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, infatti, dichiarerà che le elezioni si saranno svolte in modo equo e libero, il piano prevede la concessione da parte di Kiev dell'autonomia alle regioni di Donetsk e Luhansk.