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The Brief From Brussels: la "vendetta" del Parlamento UE

The Brief From Brussels: la "vendetta" del Parlamento UE
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Fatti fuori dal Parlamento UE

Dall'eurocamera arriva una nuova bocciatura: la commissione affari legali del Parlamento europeo ha bloccato il processo di nomina per László Trócsányi candidato ungherese alla Commissione europea e quello della rumena Rovana Plumb.

Una bocciatura che era già arrivata la settimana scorsa, quando gli eurodeputati avevano rilevato che sia per l'esponente del PPE che per la socialista sussisteva un conflitto di interessi. Il presidente del parlamento europeo, David Sassoli, aveva chiesto loro di chiarire le loro conclusioni, costringendoli a votare di nuovo lunedì.

"Abbiamo ribadito come la settimana scorsa che i due candidati non sono adatti a svolgere il loro lavoro e che la loro candidatura non sarà soggetta ad ulteriori audizioni. Almeno non ora", afferma Sergey Lagodinsky, eurodeputato verde tedesco.

Rovana Plumb, che ambiva al portafoglio dei trasporti, è stata rigettata per via di alcuni prestiti controversi, mentre sul candidato ungherese pesa il conflitto di interessi relativo al suo periodo come ministro della giustizia.

"Come ministro della giustizia ha partecipato attivamente alla costruzione del regime illiberale che ci ritroviamo in Ungheria. E stanno costantemente rovinando lo stato di diritto; come possiamo fidarci di lui come commissario?", tuona Anna Donath, eurodeputata liberale ungherese.

Ma László Trócsányi non si da per vinto e su twitter dichiara che intraprenderà un'azione legale contro la decisione del parlamento europeo.

E proprio poche ore dopo la bocciatura dell'eurocamera Budapest ha indicato il diplomatico Olivier Varhelyi come nuovo candidato alla Commissione europea. Una mossa che potrebbe essere seguita anche da Bucarest, nominando l'attuale ambasciatire rumeno presso l'UE.

Secondo alcuni analisti, la bocciatura del candidato di Orban, di centro destra, e di quella di Plumb, socialista, potrebbe incentivare un'altra bocciatura: quella della candidata di Macron, Sylvie Goulard, esponente del gruppo liberale Renew Europe. Su di lei pende un'indagine presso l'ufficio lotta antifrode dell'Unione europea (OLAF) sulle spese sostenute come europarlamentare.

Dopo aver visto i loro candidati venir bocciati, i conservatori e i socialisti ora potrebbero volere un regolamento dei conti.

Il "gigante" irlandese: chi è Phil Hogan, candidato a Commissario europeo al commercio

Assaggiare latte nelle fiere agricole, uno dei compiti che Philp Hogan ha svolto come commissario europeo per l'agricoltura negli ultimi 5 anni. Il politico irlandese di centrodestra è conosciuto in tutta Europa come una persona schietta e... per essere particolarmente alto.

Il 59enne ha iniziato la sua avventura a Bruxelles cinque anni fa, felice di lasciare l'Irlanda durante una controversia sulle spese idriche che lo vedeva coinvolto. Negli ambienti dell'UE è acclamato per il suo ruolo nell'accordo commerciale UE / Giappone e per la promozione del cibo europeo in tutto il mondo. Ma gli agricoltori non gli perdonano la sua gestione della crisi del latte e sono profondamente preoccupati per l'accordo commerciale con Mercusor.

Ma Phil Hogan non ha intenzione di lasciare Bruxelles: è stato nominato come commissario per il commercio. Prima di firmare il nuovo contratto di lavoro da 22.000 EURO al mese ha bisogno del via libera degli eurodeputati. In caso di successo sarà responsabile di qualsiasi futuro accordo commerciale tra UE / Regno Unito.