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Diritto all'oblio, vittoria di Google in Europa

Diritto all'oblio, vittoria di Google in Europa
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Il diritto all'oblio si ferma ai confini dell'Unione europea. Lo ha deciso la Corte di Giustizia, dando ragione a Google nel ricorso dopo una multa da 100mila euro che il colosso di Mountain View si è visto recapitare nel 2015 dalla Commissione nazionale dell'informativa e delle libertà francese, quando si è rifiutato di deindicizzare i link incriminati da tutte le versioni del motore di ricerca.

La sentenza della Corte di Giustizia europea: Il gestore di un motore di ricerca non è tenuto a effettuare la deindicizzazione in tutte le versioni del suo motore di ricerca.

"Quando c'è una richiesta di cancellare dati da una ricerca, questo non deve avvenire in tutti i server, ma solo in quelli compresi sul territorio europeo", dicono i giudici del Lussemburgo, sottolineando però che per veder rispettato pienamente il diritto all'oblio serva un'operazione a livello mondiale. Tuttavia, molti Stati terzi non riconoscono questo diritto o lo applicano diversamente.

Google non è responsabile dei contenuti di parti terze

"Immaginate se uno stato fuori dall'Unione, come la Cina, la Russia o altre nazioni, dicesse: 'Da adesso in poi le nostre regole si applicano in tutto il mondo. Di sicuro agli Europei questo non farebbe piacere", dice l'avvocato Patrick van Eecke.

Altra decisione cruciale è quella di limitare la responsabilità del motore di ricerca alle informazioni indicizzate. Non dovranno quindi rispondere della pubblicazione da parte di terzi. "Sarebbe molto più efficace cancellare i dati alla fonte, dove sono pubblicati, per fare in modo che questi vengano esclusi automaticamente dalle ricerche online", dice l'europarlamentare tedesco Patrick Breyer, del Partito Pirata, che da tempo conducono una battaglia per il rispetto dei diritti digitali.

Per il gestore rimane almeno l'obbligo - in caso di diritto all'oblio esercitato da persone coinvolte in procedimento penale - di sistemare l'elenco dei risultati in modo che l'immagine globale rifletta una situazione giudiziaria aggiornata.

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