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OMS: nel mondo una persona si toglie la vita ogni 40 secondi

OMS: nel mondo una persona si toglie la vita ogni 40 secondi
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Ogni 40 secondi una persona si toglie la vita. Lo ha rivelato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in vista della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio di martedì 10 settembre. Troppi pochi paesi nel mondo hanno messo in atto strategie di prevenzione, l'avvertimento della massima autorità sanitaria mondiale.

Secondo i dati dell'OMS, sono circa 800mila le persone che scelgono di porre fine alla propria esistenza: oltre tre quarti di questi decessi si verificano nei paesi a basso e medio reddito. Nel 2016, il suicidio è stata la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15-29 anni dietro agli incidenti stradali.

L'agenzia delle Nazioni Unite ha reso noto che il modo più efficace per ridurre il numero di suicidi sarebbe quello di limitare l'accesso ai pesticidi.

Russia, Lituania, Bielorussia

L'Europa è colpita in modo sproporzionato con una media di 13 morti per suicidio ogni 100mila persone nel 2016, una media superiore a quella globale di 10.5 suicidi ogni 100mila persone. Ma all'interno degli stessi paesi del continente ci sono tante disparità.

Grecia e Finlandia hanno entrambi registrato 3,8 decessi per suicidio ogni 100mila abitanti - il tasso più basso del continente. Seguono Cipro e l'Italia con tassi rispettivamente di 4,5 e 5,5 ogni 100mila persone.

Alcuni paesi dell'Europa dell'Est, tuttavia, hanno tassi di oltre il doppio superiore alla media globale. I paesi più colpiti sono la Russia (26,5 ogni 100.000 abitanti), la Lituania (25,7) e la Bielorussia (21,4).

Il Belgio, la Francia e l'Irlanda hanno i tassi di suicidio più alti dell'Europa occidentale: rispettivamente 15,7, 12,1 e 10,9 ogni 100mila abitanti.

93mila morti in meno

L'OMS ha indicato lunedì che purtroppo solamente 38 paesi in tutto il mondo hanno strategie nazionali di prevenzione dei suicidi. "Nonostante i progressi fatti, ancora oggi una persona si toglie la vita ogni 40 secondi", le parole del direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

"Ogni morte è una tragedia per la famiglia, gli amici e i colleghi, ma i suicidi sono prevenibili. Invitiamo tutti i paesi a incorporare in modo sostenibile le strategie di prevenzione dei suicidi nei programmi sanitari ed educativi nazionali", ha aggiunto. L'organizzazione ha reso noto che uno dei modi migliori per ridurre i suicidi è quello di limitare l'accesso ai mezzi e ha invitato i governi di tutto il mondo a limitare l'accesso ai pesticidi.

L'avvelenamento da pesticidi è il secondo metodo più comune di suicidio, secondo l'OMS: ben un suicidio su cinque al mondo avviene così.

"L'azione normativa in Bangladesh, nella Repubblica di Corea, nello Sri Lanka e in altri paesi indica che molte morti suicide possono essere prevenute vietando specifici pesticidi. In Sri Lanka, ad esempio, si ritiene che i divieti abbiano portato a 93mila morti suicide in meno tra il 1995 e il 2015".

Falsi miti sfatati

I dati mostrano che il suicidio colpisce in modo sproporzionato gli uomini: il numero di maschi che si tolgono la vita è di quasi tre volte superiore rispetto a quello delle donne, nei paesi ad alto reddito. Negli Stati a basso e medio reddito la proporzione è uguale.

L'OMS ha inoltre segnalato che per ogni persona che si suicida, sono circa 20 i tentati suicidi. La sopravvivenza di chi prova a togliersi la vita dipende in larga misura dalla disponibilità di strutture di terapia intensiva e da trattamenti efficaci per alcuni veleni.

L'organizzazione ha anche cercato di sfatare una serie di "miti comuni", compresa la convinzione erronea secondo cui chi è determinato a togliersi la vita, in un modo o nell'altro alla fine ci riesce.

"La ricerca mostra che, mentre un precedente tentativo di suicidio è un forte fattore di rischio per il suicidio, la maggior parte delle persone che sopravvivono a un tentativo di suicidio non muoiono per suicidio né ci riprovano. Se sopravvivono, di solito continuano a condurre una vita regolare".

Questo articolo rispetta gli standard dell'OMS in materia di informazione sull'argomento. Qui è possibile trovare una lista di organizzazioni che offrono aiuto e supporto psicologico nei vari paesi d'Europa.