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Brexit, Johnson: "Fiducioso nella possibilità di un accordo, non voglio voto anticipato"

Brexit, Johnson: "Fiducioso nella possibilità di un accordo, non voglio voto anticipato"
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REUTERS/Simon Dawson
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No ad un'ulteriore richiesta di rinvio della Brexit, fiducia nella possibilità di trovare un accordo con Bruxelles ed evitare elezioni anticipate. Nel corso di un breve intervento davanti al numero 10 di Downing Street il premier britannico Boris Jonhnson ha allontanato, almeno per il momento, lo spettro delle elezioni anticipate.

Il primo ministro ha parlato subito dopo il consiglio dei ministri straordinario di questo pomeriggio. Un vertice convocato dopo l'annuncio dell'opposizione guidata dal laburista Jeremy Corbyn, che domani - martedì 3 settembre - intende presentare una mozione per prendere il controllo dei lavori parlamentari.

Se la mozione sarà approvata, il giorno dopo dopo Corbyn portererà ai Comuni la bozza di legge - presentata oggi - per evitare un'uscita dall'Unione europea senza accordo il prossimo 31 ottobre. Una linea, quella del leader laburista, sposata anche da alcuni esponenti del partito Conservatore e che aveva spinto il premier a minacciare l'immediato ritorno alle urne per elezioni anticipate.

Nel suo discorso però Johnson ha ribadito di non volere andare al voto. "Non credo che la mozione sarà approvata - ha detto il primo ministro -. Sono convinto che sia ancora possibile raggiungere un accordo con Bruxelles, nelle ultime settimane sono stati fatti dei progressi".

Aldilà delle dichiarazioni di facciata il ritorno alle urne però resta un'ipotesi concreta. Stando ad alcune fonti governative citate dai media britannici se il governo andrà sotto ai Comuni sulla proposta di legge anti-no deal Johnson presenterà una mozione di scioglimento del Parlamentoper indire elezioni anticipate il 14 ottobre. La mozione di scioglimento richiede il sì di due terzi della Camera, ma l'opposizione laburista difficilmente potrà votare contro.