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Al G7 la sorpresa del ministro degli esteri iraniano

Al G7 la sorpresa del ministro degli esteri iraniano
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Tra sorprese e risultati discutibili si è concluso il G7 di Biarritz.

Quando il vertice sembrava avviato a conclusione, è atterrato sulle piste del piccolo aeroporto della cittadina basca un Airbus ufficiale della Repubblica iraniana.

Nel pieno di una delle trattative più difficili, è così sbarcato a sorpresa Mohammad Javad Zarif, ministro degli Esteri di Teheran, reduce da un tour nelle capitali europee.

La comparsata di Zarif potrebbe essere il preludio a una svolta nella crisi iraniana, il ministro è comunque arrivato dopo una mattinata che proprio sul nucleare iraniano aveva registrato una certa criticità, con l'annuncio del mandato conferito a Macron per trattare a nome del G7.

Il padrone di casa sull'incontro a margine del vertice si è limitato a dire: "La discussione sull'Iran ha identificato due punti di convergenza: e cioé nessun stato membro del G7 vuole che l'Iran abbia armi nucleari, la seconda, tutti siamo profondamente impegnati per la stabilità, la pace nella regione e non vogliamo intraprendere azioni che possano danneggiarla".

Sul mandato a Emmanuel Macron, è giunta la ruvida smentita di Donald Trump che ha precisato "io non ho mai affrontato l'argomento"; lo staff della Casa Bianca ha poi sottolineato che Trump non fosse per niente contento dell'intermediazione francese e che l'arrivo a sorpresa di Zarif abbia lasciato di stucco il presidente.

A segnare il passo anche il negoziato sull'ipotetico rientro della Russia nel G7, non sono stati registrati passi avanti anche nella guerra commerciale che divide Cina e Stati Uniti, quest'ultimi anzi che sono rimasti super critici nei confronti di Pechino.

Neppure l'annuncio dell'accordo di principio raggiunto con il Giappone ha riportato il sereno sul volto di Trump.

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