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Sardegna alla mercé dei ladri di sabbia

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Sardegna alla mercé dei ladri di sabbia
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Se fosse sostanza stupefacente, non si potrebbe neppure addurre l'uso personale: qualche giorno fa una coppia francese è stata infatti trovata in possesso di 40 kg di sabbia bianca, trafugata dai litorali di Chia in Sardegna. Ma il malcostume, che è anche un reato, assume in questi giorni proporzioni allarmanti: nelle ultime settimane, gli agenti del controllo di sicurezza all'aeroporto di Elmas a Cagliari hanno recuperato circa 200 kg di grani di quarzo rubati dalla spiaggia di Is Arutas, in provincia di Oristano.

È bella, vero? Proprio per questo la cosiddetta 'nacchera di mare', la Pinna nobilis, è spesso preda di persone senza...

Publiée par MEDSEA / Mediterranean Sea and Coast Foundation sur Mercredi 21 août 2019

Il 'sacco di Sardegna' dei nuovi lanzichenecchi è anche razzia di sassi levigati, conchiglie multiformi e nacchere di mare (la minacciata e perciò tutelata Pinna nobilis).

Quando non si tratta di souvenir, il materiale rubato dalle spiagge va ad alimentare il mercato sul web.

Gli ambientalisti invocano il DASPO ecologico: hai rubato la sabbia? Sardegna off limits per almeno 10 anni. Altra ipotesi avanzata è quella del numero chiuso sulle spiagge a maggiore impatto antropico.

La Regione Sardegna, con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, sta invece valutando il ricorso al meccanismo delle cosiddette ganasce fiscali per sanzionare soprattutto i turisti stranieri che, una volta tornati in patria, non pagano le multe che vanno dai 500 ai 3.000 euro.