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Cincinnati: le follie di Nick Kyrgios, il "Bad Boy" del tennis

Nick Kyrgios è fatto, diciamo cosi, a modo suo.
Nick Kyrgios è fatto, diciamo cosi, a modo suo.
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CINCINNATI (USA) - Nick Kyrgios si conferma il "bad boy" del tennis. Stavolta il 24enne australiano, però, ha esagerato.

A cominciare da una serie di pesanti insulti contro l'arbitro di sedia, l'irlandese Fergus Murphy ("Devo sempre ritrovarmi questo stupido mangiapatate tra i piedi", è una delle frasi più soft pronunciate da Kyrgios).

È accaduto al secondo turno del torneo Masters 1000 di Cincinnati, Kyrgios contro il russo Karel Khachanov.
Un set pari, 7-6 6-7. Ma "Nick il Terribile", numero 27 al mondo, sbarella: esce dal campo per un bisogno fisiologico e distrugge due racchette nel corridoio degli spogliatoi.
Quando torna, è talmente furioso che perde 6-2 il terzo set e viene eliminato.

Sembrava una partita come tutte le altre, e invece...

Ce l'ha proprio con Fergus Murphy!

A fine partita, Kyrgios ha evitato accuratamente di stringere la mano all'arbitro di sedia
Con Fergus Murphy, infatti, c'erano dei precedenti. Ad inizio agosto, al torneo di Washington - poi vinto proprio da Kyrgios - l'australiano aveva battibeccato con l'arbitro durante il match con il francese Gilles Simon e anche in quella circostanza si era rifiutato di stringere la mano all'arbitro.

Ora l'ATP aprirà un'inchiesta nei suoi confronti.
Oltre alla multa, già comminata, di 113 mila dollari, per abbandono del campo senza permesso, condotta antisportiva nei confronti dell'avversario e dell'arbitro e per le oscenità proferite in pubblico, Kyrgios rischia anche una lunga squalifica.

O lo ami o lo odi, Kyrgios è fatto cosi.
A meno che, ci viene il sospetto, non sia tutto costruito per diventare un "Personaggio", per esserlo ancora di più: se non posso essere un Campione, posso essere un Rompiballe (alla McEnroe, ma senza la stessa classe).
Cosa non si fa per un quarto d'ora di gloria, nel bene o nel male...

Del resto non è la prima volta che Kyrgios rischia una squalifica: è accaduto anche nel 2016.
Dopo le sue solite intemperanze, a Shanghai contro Zverev, l'ATP aveva inflitto una sospensione di tre mesi e una multa di 25.000 euro al tennista australiano, allora ventenne.
Si credeva fosse un errore di gioventù, e invece...

I telecronisti australiani, intanto, a Cincinnati danno l'impressione di divertirsi un mondo.