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Maduro a Trump: "dialoghiamo"

Maduro a Trump: "dialoghiamo"
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Dialogo con gli Stati Uniti per superare le differenze politiche. Questo l'invito che il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha rivolto all'acerrimo nemico Donald Trump per mezzo di un'intervista rilasciata al portale statunitense The Grayzone dopo che Washington ha stabilito il blocco di tutti i beni venezuelani in terra statunitense. Nella stessa intervista Maduro ha detto che un anno fa Bolton ha tentato di farlo assassinare.

Le nuove sanzioni, un punto di svolta

Gli Stati Uniti minacciano anche di sanzionare chiunque commerci con Caracas. "Uno strumento usato veramente di rado dagli Stati Uniti", ha detto il consigliere per la sicurezza di Trump, John Bolton ricordando che gli Stati Uniti si sono rifatti a questo tipo di sanzioni con parsimonia solo nell'ultimo mezzo secolo. "Ma il regime di Maduro - ha aggiunto - ora si unisce a quel club esclusivo di Stati canaglia come Cuba, Iran, Siria, Corea del Nord che sono soggetti a questa forma di sanzioni".

Il regime venezuelano ha scritto al segretario generale e al consiglio di sicurezza dell'ONU sostenendo che le ultime sanzioni statunitensi violano le leggi internazionali e minano la pace. Inoltre il ministro degli esteri venezuelano Jorge Arreaza ha affondato dicendo: "Sappiamo che questo è tutto a causa del petrolio, sappiamo tutti che ciò è dovuto alle ricchezze del Venezuela. Donald Trump si concentri sulla sua campagna elettorale. Il signor Donald Trump, si concentri sulle conseguenze dell'odio suprematista e del razzismo".

Intanto i Paesi del gruppo di Lima hanno tenuto una riunione nella capitale peruviana a cui hanno partecipato una cinquantina di Stati che supportano il leader dell'opposizione Juan Guaidò; il gruppo ha ribadito il sostegno al politico che si è autoproclamato presidente venezuelano a gennaio. Dalla conferenza è stata espressa la speranza che le nuove sanzioni provocheranno presto la caduta del regime di Maduro.